Primo Report nazionale sulle Organizzazioni di Volontariato censite dai CSV

22/10/2015 di Redazione
Primo Report nazionale sulle Organizzazioni di Volontariato censite dai CSV

È stato presentato alla Cascina Expo Triulza di Expo Milano 2015 il primo Report Nazionale delle 44mila Organizzazioni di Volontariato censite attraverso i centri di servizio per il volontariato. L'indagine è frutto della collaborazione fra CSVnet - il Coordinamento Nazionale dei CSV - e la Fondazione IBM Italia nell'ambito del programma IBM Impact Grants, che mette a disposizione software e servizi erogati dai suoi professionisti a favore delle organizzazioni non profit. Il Rapporto si basa sui dati forniti dai CSV soci di CSVnet e rappresenta il primo risultato di un processo avviato circa un anno fa con l'obiettivo di armonizzare le diverse banche dati dei CSV ed ottenere una fotografia inedita e di portata nazionale di come e dove operano queste Organizzazioni di Volontariato. Dai dati del rapporto emerge che sono 6 le regioni dove si concentra il maggior numero di Organizzazioni di volontariato: Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Il raggio d'azione è prettamente locale: il 50% ha il comune come ambito territoriale di riferimento; solo 5 organizzazioni su 100 hanno un riferimento territoriale nazionale o internazionale. L'indagine ha analizzato anche il campo di attività in cui operano le associazioni: il 55% si occupa di assistenza sociale e sanità; seguono le organizzazioni che si occupano di cultura, sport e ricreazione. La metà delle OdV può contare su meno di 16 volontari e solo il 15% delle OdV ha un numero di volontari superiore a 50.  I risultati confermano la tendenza a una crescita costante del volontariato dal 1980 al 2007, il cui picco è stato raggiunto nel 1991 in concomitanza all'emanazione della Legge quadro sul volontariato L. 266/'91 che ha istituito i Centri di Servizio; negli ultimi anni, invece, si osserva una costante diminuzione dell'incremento annuale del numero di Organizzazioni costituite. La componente femminile è maggiormente presente nei settori dell'educazione, dell'istruzione e della ricerca (dove raggiunge il 50%), della tutela dei diritti e dell'assistenza sociale mentre rappresenta solo un terzo della rappresentanza legale delle organizzazioni. Oltre ai dati emersi, anche la metodologia, il know how scientifico e tecnologico sperimentato per la raccolta e la sistematizzazione dei dati sono il valore aggiunto del Report e costituiscono un contributo originale al miglioramento della conoscenza del volontariato e del terzo settore in Italia.