Radio Ghetto, Rifiuta Il Premio Expo

08/10/2015 di Redazione
Radio Ghetto, Rifiuta Il Premio Expo

Era l'estate del 2012 quando, all'interno della grande baraccopoli di Rignano Garganico di Puglia, dimora di quasi 2.500 braccianti africani impegnati durante i mesi estivi nella raccolta di pomodoro nella zona della Capitanata, nasce l'emittente radiofonica "RADIO GHETTO" . I giovani braccianti si rivolgono, una volta la settimana, a chi li ascolta dai paesi d'origine. Nell'estate di quest'anno la radio si è arricchita di una trasmissione che viaggia su canali web e va in onda da otto emittenti dell'Africa occidentale, dal Marocco al Burkina Faso, dal Benin al Mali e al Senegal. Al centro delle tematiche affrontate torna spesso la durezza del viaggio e della vita in Europa. Arriva inaspettato, all'inizio di ottobre, il riconoscimento del premio radiofonico Cuffie d'oro come "Miglior Social Radio" dell'anno ai "Radio awards 2015" ospiti quest'anno della kermesse internazionale Expo "Nutrire il pianeta,energie per la vita" a Milano. La risposta di "Radio Ghetto" ha sorpreso in egual modo. Il gruppo ha rifiutato di partecipare alla serata di premiazione attraverso una lettera aperta nella quale spiegano le motivazioni.

Non si può parlare di "nutrire il pianeta" senza occuparsi dello scenario della rete di sfruttamento del lavoro e caporalato all'interno del quale troppo spesso, migranti in attesa di documentazione, si trovano a vivere in condizioni inumane, ben distanti dai sogni e dalle promesse di garanzia di diritti  che questi ragazzi portano  con sé allontanandosi dalla propria terra natia. Nella lettera aperta Radio Ghetto si rende disponibile al dialogo con i promotori del premio per ragionare insieme su come portare avanti questo progetto fatto di voci libere e sofferenza.
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