Siria, sono 130 mila i civili in fuga

29/10/2015 di Redazione
Siria, sono 130 mila i civili in fuga

Una piattaforma di 47 organizzazioni non governative internazionali basate a Gaziantep, al confine tra Turchia e Siria afferma che sarebbero 130 mila i siriani in fuga dall'offensiva aerea e di terra in corso da parte della Russia. Il Forum di ong riconosciute dalle Nazioni Unite segnala un incremento significativo della frequenta e dell'intensità dei bombardamenti, che hanno colpito molte zone densamente popolate da civili e denuncia anche la presenza di scuole, mercati e centri sanitari fra gli obiettivi. I combattimenti via terra, inoltre, hanno reso di nuovo instabili zone che erano state classificate come sicure. Numerose ong hanno dovuto sospendere le loro attività nella zona di Aleppo, dove si stimano 70.000 sfollati a seguito delle ultime azioni di guerra.Secondo fonti del Ministero della Difesa di Mosca, l'aviazione russa avrebbe effettuato 164 incursioni in tre giorni, bombardando complessivamente 285 obiettivi legati ai jihadisti dell'Isis o al Fronte al-Nusra, emanazione locale di al-Qaeda. Le ingenti perdite sul campo, avrebbero indotto i gruppi islamisti a procedere con l'arruolamento forzato dei giovani, soprattutto nella zona di Damasco. L'intelligence di Damasco sarebbe corsa ai ripari, infittendo i controlli e arrestando arbitrariamente tutti i giovani trovati non in regola con i documenti e non appartenenti all'esercito regolare. Non è la prima volta che il governo siriano agisce facendo intendere di essere a corto di forza. Già alcuni mesi fa i manifesti di una massiccia campagna per l'arruolamento maschile e femminile campeggiavano per le vie di Damasco, a opera di un'associazione filogovernativa chiamata «Gruppo delle donne siriane per il bene».