25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

26/11/2015 di Redazione
25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Sono state ben 152 le donne che nel 2014 sono state uccise in Italia, una donna su tre della fascia di età compresa tra 16 e 60 anni. Un numero importante, drammatico, visto che rappresenta il 32% delle vittime totali. La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999 e anche quest'anno in Italia, ha visto la realizzazione di molteplici  iniziative in più di mille Comuni, campagne di informazione e di sensibilizzazione, flash mob e cortei. Secondo i dati del Terzo rapporto  Eu.r.e.s  sul femminicidio  in Italia, di queste morti, 117 sono state causate in ambito familiare, numero molto simile ai 122 casi del 2013, e 35 per mano criminale. Il Rapporto evidenzia come il numero dei femminicidi nel Sud è diminuito del 42,7%% (da 75 a 43), a fronte di una crescita dell'8,3% a Nord (da 60 a 65) e di una certa stabilità al Centro (44 vittime). la Lombardia ha il triste primato per numero di vittime, 30 nel 2014, in aumento del 58% rispetto alle 19 vittime del 2013. Casi in aumento anche in Toscana (da 13 a 16), in Veneto (da 4 a 7), Basilicata (da zero a 3), Liguria (da 4 a 5) e Sicilia (da 18 a 19), che, insieme al Lazio, si colloca al secondo posto per numero di vittime censite nel 2014 (19 in entrambe le regioni). Sul fronte opposto la Campania è migliorata da 20 a 7 vittime, la Puglia da 15 a 4 e Calabria da 10 a 3, mentre nessun femminicidio si conta nel 2014 in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Molise e Valle d'Aosta. La matrice della violenza contro le donne può essere rintracciata ancor oggi nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. E' la stessa Dichiarazione adottata dall'Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini".  I dati dell'Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un'altra persona e nel mondo, solo 119 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 125 sul 'sexual harrassment' (le molestie a sfondo sessuale). Per combattere il fenomeno sul campo risultano  fondamentali i Centri Antiviolenza.  In Italia esistono le leggi per combattere la violenza contro le donne (Decreto Legge 93 del 2013 sulla violenza di genere, convertito nella Legge 119 del 15 ottobre 2013.) Serve ora pero' una rivoluzione culturale che parta dalle scuole, di ogni grado ed ordine, per promuovere un educazione alle relazioni  non discriminatorie e alla parità tra i sessi e per fare in modo che la riflessione sul tema non si concluda in una giornata di denuncia.