Donne che contano: una discussione sulle risorse per la lotta alla violenza sulle donne

19/11/2015 di Redazione
 Donne che contano: una discussione sulle risorse per la lotta alla violenza sulle donne

Verso la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, si svolgerà a Palazzo Chigi il 20 novembre un incontro pubblico per parlare di trasparenza dei fondi ministeriali che dovevano finanziare i antiviolenza. L'incontro è promosso da Action Aid insieme a Wister e D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, per presentare i risultati di #DonneCheContano, un'iniziativa di ActionAid per monitorare l'utilizzo delle risorse pubbliche destinate a contrastare la violenza sulle donne, promuovendo un'azione di trasparenza nell'assegnazione e nella gestione dei fondi, mediante l'analisi con dati aperti. Anche D.i.Re presenterà un'analisi su quali fondi sono arrivati direttamente ai centri antiviolenza.

Sulla base dell'esperienza di ricerca e analisi delle delibere regionali condotta da Novembre 2014 ad Aprile 2015, ActionAid ha prodotto un indice di trasparenza che ha lo scopo di illustrare come varia, da Regione a Regione, l'accessibilità alle delibere adottate e il dettaglio delle informazioni fornite.
L'indice ha un valore che varia da 0 a 15, calcolato tenendo conto di diverse variabili appartenenti a 2 categorie: la trasparenza "formale", che fa riferimento all'accessibilità dei documenti e al loro formato, e la trasparenza dei "contenuti", ossia il livello di conoscenza che si può ottenere dalle delibere riguardo alle strategie di azione delle amministrazioni.
Le mappe presentano Regioni e Province autonome con diverse gradazioni dello stesso colore a seconda del livello di trasparenza: più il colore è scuro, più l'amministrazione è virtuosa.
Maglia nera a 6 amministrazioni di cui non siamo riusciti a reperire nessuna informazione, né online, né su richiesta: Friuli Venezia Giulia, Molise, Calabria, Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Nessuna Regione raggiunge il massimo del punteggio (=15). Quelle che più vi si avvicinano sono Sardegna, Emilia-Romagna, Marche, Lazio d Valle d'Aosta. La Toscana, Veneto e Basilicata sono poco indietro, con un punteggio discreto. Insufficiente la performance di Puglia, Campania e Umbria. Un po' meglio Piemonte, Liguria, Lombardia.
Oltre al punteggio totale, abbiamo calcolato un indice parziale relativo alle due categorie analizzate - forma e contenuti. Questo allo scopo di far emergere come non sempre la trasparenza formale coincida anche con la trasparenza dei contenuti, e viceversa: Regioni virtuose da un punto di vista formale, non forniscono poi molti dettagli relativi alle scelte di spesa, come nel caso della Toscana, che riceve il massimo dei voti per la trasparenza formale, ma un voto non tanto alto per i contenuti. Viceversa, se per alcune Regioni è stato difficile reperire la delibera online, su richiesta hanno fornito molte informazioni sulla destinazione dei fondi: ad esempio la Valle d'Aosta, che ha un voto basso per la forma, ma alto per i contenuti.

C'è senz'altro da considerare che alcune amministrazioni hanno delegato le scelte di spesa ai Comuni, (ex) Province o ambiti territoriali, per cui dall'analisi delle sole delibere regionali non si hanno informazioni dettagliate. Altre, pur attribuendo i fondi a livelli di governo inferiori, hanno dettagliato la destinazione della spesa, per cui è stato possibile raccogliere informazioni più o meno complete a seconda dei casi. Per le amministrazioni che non hanno fornito alcun dettaglio, è opportuno che Regioni e ambiti territoriali mettano a punto un sistema interno di rendicontazione e monitoraggio della spesa completo, dettagliato e facilmente reperibile online. Questa scelta ribalterebbe certamente i colori di alcune Regioni che attualmente risultano poco virtuose perché appunto hanno delegato le scelte a Comuni o Province.

Più informazioni: www.donnechecontano.it