Education and training monitor: l’Italia non investe

19/11/2015 di Redazione
Education and training monitor: l’Italia non investe

Secondo il rapporto "Education and training monitor" pubblicato dalla Commissione europea, l'Italia non investe abbastanza nella scuola. L'investimento in relazione al Pil ammonta al 4,1% contro il 4,4% del 2010. Situazione preoccupante considerando lo scenario: l'Italia seguita solo da Bulgaria, Spagna e Romania. Nonostante la riforma della "Buona Scuola", i dati che arrivano dall'annuale rapporto di monitoraggio sull'educazione dimostrano che solo  l'8% della spesa pubblica è dedicato al settore dell'educazione. Rimane elevato, ma con un leggero miglioramento rispetto al 2014, il dato sull' abbandono scolastico. Siamo quint'ultimi nella media, seguiti da Spagna (21%) Malta (20%) Romania (18%) e Portogallo(17%). Altro dato allarmante è la posizione dell'Italia in materia di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Sono il 45% , meno della metà, coloro che riescono a trovare un' occupazione per chi conclude il ciclo di studi. Compare nel rapporto però anche qualche dato positivo: l'Italia è tra i paesi più virtuosi nell'inserimento dell'educazione nei bambini dai 4 anni in su, circa il 98% della popolazione. Ue denuncia: su alcuni fronti vi è stato un lieve miglioramento, su altri la situazione deve essere chiarita. Tra questi permangono le differenze regionali  e il tasso di diplomati nell'istruzione terziaria per i giovani che rappresenta il più basso d'Europa.

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