Seconda udienza Mafia Capitale: ammesse venti parti civili

19/11/2015 di Redazione
Seconda udienza Mafia Capitale: ammesse venti parti civili

Si è tenuta martedì  17 novembre la seconda udienza del super processo "Mafia Capitale", questa volta presso l'aula bunker di Rebibbia. Iniziata con molto ritardo a causa delle lunghe file per l'accesso al bunker di Rebibbia tra avvocati, giornalisti e pubblico. Le testate accreditate settanta, e circa ottanta gli accrediti per operatori televisivi e fotografi. Grandi assenti per l'udienza, Luca Odevaine, che ha invece partecipato alla prima udienza. Presenti l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio Luca Gramazio e gli ex consiglieri comunali Pierpaolo Pedetti (Pd) e Giordano Tredicine (centrodestra); l'ex amministratore delegato di Ama Franco Panzironi e l'ex direttore generale della municipalizzata Giovanni Fiscon; l'ex dirigente di Eur spa Carlo Pucci quello dell'ufficio Giardini del Campidoglio Claudio Turella. Collegati in videoconferenza Massimo Carminati dal carcere di Parma, Salvatore Buzzi da Tolmezzo, Riccardo Brugia da Terni, Fabrizio Franco Testa da Secondigliano. Ad essere presenti in aula anche venti dei 37 rom del campo di Castel Romano che hanno chiesto di costituirsi parte civile. Le ore di udienza sono state nove, quelle di camera di consiglio cinque e ad essere ammesse sono state una ventina di parti civili su 55.  Non sono mancate le liti in aula. Vediamo cosa è successo. Davanti ai giudici della X sezione presieduta da Rossana Ianniello la discussione è stata avviata sulle costituzioni di parti civili, le istanze presentate sono state 55 fino alla prima udienza per un totale di 150 persone che si ritengono dal "sistema Buzzi". Dopo nove ore di udienza e cinque di camera quella ammesse sono una ventina. Le istanze ammesse sono state quelle dei soggetti istituzionali: Ministero dell'Interno, Regione Lazio e Campidoglio. Tra le altre, Pd del Lazio, Ama,  Eur spa e le associazioni Antonino Caponnetto, Paolo Borsellino, Libera, Sos impresa, Cittadinanzattiva. Rigettate le costituzioni di parte civile degli ex consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e quelle di Camera di Commercio, Confindustria, Codacons, Da Sud, Lunaria, Capodarco. Le bagarre in aula sono esplose nel momento in cui il tribunale ha negato la replica ai legali che avevano presentato istanza di parte civile e se la sono vista rifiutare.
Per il 26 novembre è prevista la prossima  udienza, tutti riti abbreviati, gli imputati saranno Daniele Ozzimo, ex assessore comunale alla Casa della giunta Marino, l'ex consigliere Massimo Caprari (Pd), Gerardo e Tommaso Addeo, collaboratori di Luca Odevaine, e Paolo Solvi, collaboratore dell'ex presidente del X Municipio (Ostia) Andrea Tassone, l'accusa per tutti è di corruzione. La sentenza potrebbe arrivare il 17 dicembre.