Banche, Mattarella su correntisti truffati: “Episodi gravi, ora accertamento rigoroso delle responsabilità”

23/12/2015 di Redazione
Banche, Mattarella su correntisti truffati: “Episodi gravi, ora accertamento rigoroso delle responsabilità”

Si è svolta il 22 dicembre al Quirinale la tradizionale cerimonia in cui Mattarella ha scambiato gli auguri di Natale con le alte cariche istituzionali e i rappresentanti delle forze politiche e della società civile. A presenziare la cerimonia, in programma nel Salone dei Carrozzieri, il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e il Presidente della Corte Costituzionale, Alessandro Criscuolo. Dopo un'introduzione iniziale di Pietro Grasso, a prendere la parola è stato il presidente Sergio Mattarella, che ha rivolto ai presenti un discorso che ha toccato vari temi d'attualità: banche, crisi economica, riforme, Europa, immigrazione. È stato un intervento dallo spettro ampio, in cui il Presidente ha affrontato il tema del risparmio e della solidità del sistema bancario, pur evitando accuratamente di menzionare Banca Etruria. Il Presidente ha dichiarato che "Di fronte a gravi e recenti episodi relativi ad alcune banche locali che hanno suscitato comprensibile preoccupazione, si stanno approntando interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli". E ha sostenuto la necessità di un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità.  Secondo il Capo dello Stato il sistema bancario italiano si è dimostrato più solido di altri ma altri passi sono necessari: La trasparenza, la correttezza e l'etica sono questioni di primaria importanza. Lo sono in misura maggiore se consideriamo che il risparmio è un elemento di forza, caratteristico del nostro sistema economico. Mattarella ha elogiato il risparmio non solo come frutto della fatica, ma anche come base della sicurezza familiare. In un altro importante passaggio Mattarella ha ribadito la necessità di lottare contro le mafie, l'illegalità e la corruzione che da sempre rappresentano una spina nel fianco del nostro Paese. Ha inoltre esortato i membri del Parlamento nella discussione e approvazione, entro la fine della legislatura corrente, di Riforme in grado di soppiantare i meccanismi oscuri e farraginosi del nostro sistema parlamentare, che contribuisce a rendere le norme talvolta incoerenti e inapplicabili. Sul tema dell'immigrazione, il tono è molto deciso e in controtendenza rispetto alle tendenze populistiche di alcune forze politiche. È necessario rispettare la dignità dei migranti e porre fine alle morti in mare: la proposta proveniente dal nord Europa di spogliare i migranti dei pochi beni che sono riusciti a salvare dalla fuga non merita alcuna considerazione. Una simile misura ricondurrebbe, secondo il Capo dello Stato, l'Europa a uno dei momenti più bui della sua storia. Per ostacolare tali spinte xenofobe e offrire una risposta dignitosa ai profughi che arrivano in Europa, le istituzione europee devono impegnarsi ad avviare al più presto una politica comunitaria d'accoglienza.