Baobab, nessuna soluzione dopo l’incontro con il commissario Tronca

17/12/2015 di Redazione
Baobab, nessuna soluzione dopo l’incontro con il commissario Tronca

Dopo nove giorni dalla riconsegna della chiavi dello stabile che ospitava il centro Baobab, i volontari hanno avuto un nuovo incontro con il commissario Tronca. In un comunicato della mattina del 15 dicembre, poche ore prima dell'incontro,  i volontari che nei giorni scorsi hanno continuato ad offrire pasti e coperte ai nuovi arrivati fuori dal centro all'interno di un camper fornito da Medu per l'assistenza medica e legale, si dichiarano stanchi ma pronti a  portare avanti una battaglia che, a quanto pare, rischia di continuare a lungo. Infatti, l'incontro con il commissario nel pomeriggio non ha portato ad alcuna soluzione. Vincoli burocratici legati all'assegnazione di una nuova sede hanno, in qualche modo,rallentato il processo per una soluzione a lungo termine.  I volontari hanno avanzato la proposta di utilizzare uno stabile dismesso, come ce ne sono tanti a Roma, attualmente di proprietà della Regione Lazio che non è stato ancora trasferito al Comune di Roma ma, anche in questo caso, i vincoli burocratici non lo permettono: la tempistica è importante se non si ha un tetto sopra la testa e un letto su cui dormire e questa eventualità impiegherebbe molto tempo a realizzarsi tra sopraluoghi e l'esamina del posto. Ciò che bisogna tenere chiaro per restare umani è che, poiché la migrazione di chi scappa è un processo continuo,  continuano e continueranno ad arrivare persone alle quali l'unica forma di accoglienza riservata è quella dell'associazionismo e della cittadinanza attiva,  che restano gli unici interlocutori disponibili a trovare un luogo caldo, del cibo e una coperta.