Clima: a Parigi si discute la strategia mentre aumenta la temperatura sulla Terra

02/12/2015 di Redazione
Clima: a Parigi si discute la strategia mentre aumenta la temperatura sulla Terra

Si sta svolgendo in questi giorni a Versailles l'importante appuntamento di Parigi, la conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima, Cop 21 che si pone l'obiettivo di trovare un accordo globale sul clima, duraturo ed efficace. Secondo l'organismo dell'Onu per lo studio dei mutamenti climatici (Ipcc) i piani messi a punto negli ultimi anni sono del tutto insufficienti . Se, infatti, nel summit del 2010 si era stabilito il limite massimo del riscaldamento globale a 2 gradi centigradi, i livelli a cui siamo arrivati nel 2015 spingono tutti ad una maggiore riflessione sul tema e a politiche efficienti. L'aumento delle temperature del pianeta, causato dalla concentrazione record quest'anno di anidride carbonica, portano ad una maggiore produzione di vapore acqueo atmosferico che, a sua volta, intrappola ancora di più il calore generando un circuito pericoloso. Secondo l'ultimo bollettino della World Meteorological Organization (WMO) le emissioni di gas serra sono aumentate del 36% negli ultimi 25 anni. La scorsa primavera,  i livelli medi globali di CO2  hanno superato per un mese intero la barriera simbolica di 400 parti per milione, rispetto  al valore consigliato dagli scienziati (350). Interessante spunto di riflessione è  l'animazione prodotta dalla Nasa al fine di  stimolare i vertici riuniti, capire chi sono le regioni al mondo a produrre maggiore C02 e analizzare come l'anidride carbonica, prodotta da incendi e da centri urbani, nel tempo si muove intorno al Pianeta. Cosa aspettarsi quindi dalla cop 21 di Parigi? Sono iniziati il 1 dicembre in modo ufficiale i lavori  ai quali stanno partecipando  rappresentanti di 193 Paesi e oltre 150 leader e naturalmente i capi di Stato. Per l'Italia partecipano il premier, Matteo Renzi, e il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti. Non sarà facile raggiungere un accordo ma in gioco c'è il futuro del pianeta, la necessità sempre più imminente di siglare un nuovo accordo globale sulla lotta ai cambiamenti climatici che rischiano di cambiare il volto della Terra, rendere invivibili ampie zone del pianeta e distruggere interi ecosistemi.

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