Inquinamento: in Italia record di morti premature

02/12/2015 di Redazione
Inquinamento: in Italia record di morti premature

Secondo un rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea), nel 2012 l'Italia ha registrato 84.400 decessi a causa dell'inquinamento dell'aria, su un totale di 491 mila casi in Europa. Il dato negativo porta l'Italia in cima alla lista europea dei paesi con il maggior numero di morti premature a causa dell'inquinamento.  Questo poco onorevole primato si deve alla presenza di polveri sottili nell'aria: micro polveri sottili ( Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l'ozono, quello nei bassi strati dell'atmosfera (O3). Le micro polveri sottili risultano essere le più pericolose e causa, da sole, di quasi 60 mila delle già citate vittime. L'area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri si conferma quella della Pianura Padana, con Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria, sfiorata invece da Venezia.  Resta, tuttavia,  il dato eclatante dell'Italia che guida la triste classifica europea delle morti da biossido di azoto, dovute come noto agli scarichi delle auto, in particolare dai veicoli diesel. Anche sull'ozono siamo primi in Europa, mentre sulle polveri sottili, emesse anche dalla combustione delle biomasse, condividiamo la prima posizione con la Germania.  "Con 110 giorni di superamento del limite" Frosinone guida "la speciale classifica" di Legambiente pubblicata il 31 gennaio 2015 sui capoluoghi più inquinati da PM10 nel 2014. "Al secondo posto Alessandria (86), seguita da Benevento, Vicenza e Torino con 77 giorni. Lodi e Cremona (71), Avellino (69), Milano (68), Venezia e Asti (66). Compaiono nella classifica dei capoluoghi fuorilegge anche altre grandi città come Palermo (65), Napoli (40), e Cagliari (36). È interessante notare anche di quante volte i superamenti sono oltre la soglia consentita dei 35 giorni l'anno: Frosinone supera il limite di tre volte, Alessandria di due volte e mezza, Benevento Vicenza Torino Lodi e Cremona sono oltre il doppio dei giorni consentiti, mentre Avellino Milano Venezia e Asti non lo doppiano per poco".  I nuovi dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente confermano al rialzo le stime prodotte a inizio anno dallo studio VIIAS del Ministero della Salute, che quantificava in circa 30mila morti premature l'effetto complessivo dell'inquinamento. Di fatto però, l'Unione Europea continua a sottovalutare il problema, rimandando l'emanazione di leggi e limiti più restrittivi. Senza contare anche i casi clamorosi con cui le grandi aziende cercano eludere i limiti sulle emissioni, come il famoso scandalo che ha coinvolto recentemente la casa automobilistica tedesca Volkswagen.