Latina si è tinta di arancione, la prima sfilata Sikh

17/12/2015 di Redazione
Latina si è tinta di arancione, la prima sfilata Sikh

La città di Latina il 13 dicembre si è colorata di arancione con migliaia di indiani sikh ,residenti e non,  giunti nella città per celebrare l'anniversario della nascita del primo guru e fondatore della religione sikh Nanak Dev vissuto tra il 1469 ed il 1539. La comunità indiana nella città di Latina e provincia conta circa quindicimila persone dislocate tra  Fondi, Sabaudia, Terracina e Latina. In tanti sono partiti in corteo dal parco comunale intitolato ad Arnaldo Mussolini, ricordo di un passato della città storicamente legato alla deriva fascista del nostro paese dei primi anni del 900 ma che oggi, anche grazie alle comunità straniere che vivono e tentano di inserirsi gradualmente all'interno del tessuto sociale, sembra appartenere ad un passato remoto. I Sikh hanno quindi attraversato le vie del centro con il consueto rituale dei guerrieri con turbante arancione, lo spargimento dei petali che precede il passaggio dei sacri libri e del guru raccolto in preghiera. L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare cittadini ed istituzioni sui temi dell'integrazione e dello sfruttamento che oggi rappresentano il nodo cruciale per il popolo di braccianti stranieri.  La comunità Sikh in questo giorno di festa e rievocazione, poco distante dal percorso del corteo, nel primo pomeriggio si è quindi seduta nelle stanze dell'Hotel Europa insieme alle massime autorità della provincia, prefettura, forze dell'ordine ed Anolf Cisl (promotore dell'iniziativa) per richiedere ed elaborare insieme delle politiche di contrasto più efficaci contro il grave sfruttamento lavorativo di cui, sempre più spesso, sono vittime ( lo sfruttamento nei campi, il caporalato locale e quello etnico, lo sfruttamento delle donne, il mercato dei permessi di soggiorno) oltre a chiedere misure di sostegno familiare, di sostegno scolastico per i giovani e premere per delle politiche di valorizzazione e integrazione culturale al fine di frenare l'emarginazione degli indiani sikh nei ghetti di Sabaudia, Terracina e Latina.
Tutti fronti aperti che una giornata di festa non può risolvere ma che almeno farà conoscere.