Mercatino della Befana a Piazza Navona: la Procura apre le indagini

02/12/2015 di Redazione
Mercatino della Befana a Piazza Navona: la Procura apre le indagini

Come avevamo annunciato nella scorsa Inform@attiva, la vicenda del Mercatino di Piazza Navona continua a far parlare di sé. In questi giorni, il Campidoglio ha trasmesso alla Procura gli atti relativi all'indagine interna sul bando per la festa della Befana, che ne denunciano le gravi irregolarità amministrative. Il commissario straordinario Tronca segue così l'esempio di Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione, che aveva inviato a piazzale Clodio gli atti relativi al bando. La differenza è che Tronca - che come prima risposta aveva bloccato la festa - ha spedito ai pm anche le risultanze dell'indagine condotta a Palazzo Senatorio sulla gara che aveva affidato alla famiglia Tredicine. La famiglia Tredicine, che ha a Roma il monopolio su camion bar e caldarrostari, ha ottenuto molti di quei banchi, con concessione decennale. Una decisione che ha fatto indignare molti, sollevando una polemica sull'illegalità a Roma. Il nuovo bando che doveva portare sulla piazza banchi perfino di operatori stranieri non ha così raggiunto i risultati sperati. Il bando è stato pubblicato durante la giunta dell'ex sindaco Marino, sul quale tornano sferzanti gli attacchi, anche dagli stessi membri del Pd. Matteo Orfini ha pubblicato una nota sui social in cui accusa l'ex Sindaco di non essere andato a fondo nel contrastare l'illegalità: secondo Orfini, "Furono utilizzati tutti gli spazi possibili per aprire il bando e inserire principi che garantissero la qualità. Ma i paletti normativi sono piuttosto rigidi. Anche perché quella di piazza Navona è una "fiera" e quindi è sostanzialmente riservata a una specifica tipologia di operatori. Se si voleva alzare il livello qualitativo bastava cambiare la natura della manifestazione. Cosa che è nelle competenze del Comune di Roma fare attraverso una delibera. E che però il Comune di Roma -né prima di Marino né con Marino- ha ritenuto di fare".