Ostia: gli interpreti si rifiutano di tradurre le intercettazioni del clan Spada

30/12/2015 di Redazione
Ostia: gli interpreti si rifiutano di tradurre le intercettazioni del clan Spada

Interpreti frenati dalla paura di ritorsioni, processo che rischia una battuta d'arresto. Questo è quanto è avvenuto nelle aule di Giustizia di Roma dove, Carmine Spada, capoclan della famiglia rom di Ostia, cugino dei più noti Casamonica, è accusato di estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. La famiglia Spada controllava una zona di Ostia terrorizzando i cittadini con estorsioni e minacce, noti per violenza indiscriminata ed avidità. Attualmente, in carcere c'è una buona fetta del clan Spada: il capo storico, Carmine detto "Romoletto", il nipote Enrico, per spaccio, e il cugino Armando per corruzione con aggravante mafiosa. Il caso delle intercettazioni "intraducibili" è scoppiato mentre si celebrava il processo. E' stato il pm Mario Palazzi ad esporre il problema alla corte riguardo le intercettazioni telefoniche, interamente in lingua sinti, che confermerebbero le accuse ma che non possono esser presentate: gli interpreti hanno rifiutato di presentarsi in aula di giustizia al momento di dover confermare quanto da loro tradotto per paura di ritorsioni preferendo cosi, come hanno riferito ai magistrati, un eventuale denuncia per favoreggiamento piuttosto che esser presi di mira e sapere che, prima o poi, questi clan la faranno pagare cara. Il caso finisce cosi in mano al ministro della Giustizia. E' a lui che il presidente del tribunale di Roma, Maria Brasciano, si rivolge con una lettera-appello in cui spiega la difficile situazione che la procura di Roma si trova ad affrontare. La proposta avanzata è un cambio di normativa o un'estensione della legge riservata ai collaboratori sotto copertura per garantire anonimato a questi interpreti rom. Pare infatti che questo di Ostia non sia un caso isolato: in tutta Italia non si trovano persone disposte a collaborare con la giustizia quando si tratta di dialetto sinti ed a rischio di blocco ci sono decine di inchieste contro la criminalità organizzata.