Presentazione “Today, Tormorrow, to Nino”

10/12/2015 di Redazione
Presentazione “Today, Tormorrow, to Nino”

La giornata del 3 dicembre 2015 è iniziata con la presentazione del calendario 2016 del progetto "Nino torna a scuola" presso il teatro dell'IC Manin in Via Bixio 85. Dal 2010 Focus-Casa dei Diritti Sociali ha portato avanti la campagna "Today Tomorrow To Nino" che ha come scopo quello di promuovere il diritto allo studio di minori e giovani che vivono in condizioni difficili. Più di cinquanta persone hanno inviato i loro contributi illustrativi per il concorso che aveva come tema la rappresentazione grafica di uno tra tre temi: Intercultura, Istruzione e Futuro.  La selezione delle opere è stata effettuata da una giuria composta da fumettisti, illustratori, disegnatori e pittori ed è stata presieduta da Giulio E. Russo, presidente dell'Associazione, Fulvio Pellegrini e Alessandro Scassellati. Pellegrini era stato l'ideatore del primo calendario fotografico e ha visto in questi anni l'evoluzione grafica dello stesso. Il calendario, giunti ormai alla sesta edizione, è diventato uno strumento diretto ai ragazzi e rappresenta la summa degli interventi che vengono effettuati nelle scuole.  La prima illustrazione di gennaio, dal titolo "Progetto Tibet", è stata realizzata dagli studenti dell'IC Manin in collaborazione con il Museo d'Arte Orientale. Il mese di febbraio, ad opera di Marco Brancato, prende il titolo di "Interrogazione alla finestra". Quest'opera in digitale si affaccia sul mondo alla ricerca di conoscenza, d'istruzione, di futuro e d'intercultura con l'intento di unire questi elementi per realizzare i propri sogni. Il mese di marzo, ad opera di Giorgia Marchetti, si intitola "Leggere, illumina" e la stessa autrice dell'opera ha spiegato come questa occasione sia stata molto importante per scatenare non solo la fantasia ma anche le emozioni che aveva in merito alla questione. Il mese di Aprile, ad opera di Vanessa Barbiero, prende il titolo "Lo studio. Sentiero per conoscere il mondo." L'autrice ha sottolineato con quest'opera l'importanza della conoscenza appresa sui libri affermando come cambi il punto di vista nel corso del tempo ma non gli oggetti di studio. Il mese di maggio, ad opera di Daniele Blundo, si intitola "Soffiando l'anima da ambo i lati" dove si è tentato di auspicare una semplicità del dialogo interculturale proprio come se si soffiasse una bolla di sapone. Il mese di giugno, ad opera di Marta Gerardi, è un'opera in digitale che può essere tagliata e riutilizzata come un portapenne. Nell'illustrazione si narra dello sviluppo personale tramite le conoscenze condivise. Il mese di luglio, realizzato da Simone Morelli, s'intitola "Intercultura digitale" e ha come oggetto la rete virtuale che collega tutti noi nella vita quotidiana. Il mese di agosto, ad opera di Marisa Vestita, dal titolo "Al mare" ha come tema il mare e la spiaggia con bambini di diverse nazionalità dove ognuno non toglie all'altro ma aggiunge. Settembre, realizzato da Stefania Paradiso, s'intitola "Fiori in giardino" dove i diversi fiori realizzati in digitale rappresentano le culture diverse tra di loro in un unico giardino. La diversità rappresenta quindi una ricchezza. Ottobre, realizzato da Manuela Trimboli, s'intitola "Branches of life" e rappresenta i diversi saperi e conoscenze che s'intersecano a forma d'albero tra di loro nella nostra testa fino a formare una fitta rete o dei" rami" di condivisione. Novembre, ad opera di Giovanni Ventre, si intitola" Conteggi" realizzato in digitale e a china e sottolinea l'importanza dei vecchi strumenti che sono quasi sempre i più validi. Infine il mese di dicembre, "Afferra il futuro", ad opera di Visicchio Lopez e Auricchio rappresenta il viaggio di Nino verso i futuri successi senza paure e pregiudizi per spiccare il volo e afferrare il futuro.  Il calendario di Nino nasce quindi con l'intento di raccontare la realtà che ci circonda e viene concepito come dono culturale e ideologico per rappresentare l'intercultura. Il tema estetico, ossia la bellezza dell'intercultura, si unisce al messaggio d'inclusione e di solidarietà. Il progetto mira, in un certo senso, a spostare il punto di vista e a far concepire l'intercultura come un processo di condivisione.