Quella dei jihadisti è una rivolta generazionale e nichilista

02/12/2015 di Redazione
Quella dei jihadisti è una rivolta generazionale e nichilista

Olivier Roy, di "Le Monde" fa il punto su quanto sta accadendo in Francia, la guerra, i giovani, i gruppi islamici e i processi mediatici. Scrive "Oggi due letture dominano la scena, indirizzando i dibattiti televisivi e le pagine dei giornali: la spiegazione culturalista e quella terzomondista. La prima insiste sulla ricorrente guerra di civiltà: la rivolta dei ragazzi musulmani dimostra che l'islam non può integrarsi, almeno fino a quando una riforma teologica non cancellerà dal Corano l'invito al jihad. La seconda insiste sulla sofferenza postcoloniale, sull'identificazione dei giovani con la causa palestinese, sul loro rifiuto degli interventi occidentali in Medio Oriente e sulla loro esclusione da una società francese razzista e islamofoba, e da lì il solito ritornello: finché non risolveremo il conflitto israelo-palestiense la rivolta andrà avanti. Ma entrambe le spiegazioni presentano lo stesso problema. Se le cause della radicalizzazione sono strutturali, allora perché il fenomeno colpisce solo una parte minima e molto circoscritta dei musulmani francesi?"
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