Rapporto Sbilanciamoci 2016: una controfinanziaria da 35 miliardi di Euro

02/12/2015 di Redazione
Rapporto Sbilanciamoci 2016: una controfinanziaria da 35 miliardi di Euro

Una manovra economica a saldo 0 da 35 miliardi di euro, 7 aree di analisi e intervento - dal fisco al lavoro, dall'istruzione all'ambiente, dal welfare all'altraeconomia, passando per la cooperazione internazionale - e 89 proposte concrete, praticabili e puntuali per garantire giustizia e sostenibilità all'Italia elaborate dalle 47 organizzazione aderenti alla Campagna Sbilanciamoci!. Sono questi i numeri del XVII Rapporto Sbilanciamoci! "Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l'ambiente", che come ogni anno esamina in dettaglio la Legge di Stabilità e i principali provvedimenti legislativi del Governo e delinea una manovra alternativa di Bilancio. Secondo i promotori, la nuova Legge di Stabilità 2016 non cambia di segno rispetto alle precedenti: "è sbilanciata, ma dalla parte sbagliata". L'obiettivo del pareggio di bilancio è posticipato di un anno, ma il deficit resta comunque sotto la soglia del 3% imposta da Bruxelles. Il Governo sceglie come priorità la riduzione delle tasse, omettendo di dire che questo significherà un ulteriore taglio ai servizi pubblici. i provvedimenti in positivo, tra cui le assunzioni di docenti e ricercatori e la previsione di sgravi contributivi per i neoassunti nel 2016 non saranno sufficienti a risollevare un Paese afflitto da una disoccupazione elevata, soprattutto giovanile, e dall'impoverimento progressivo delle famiglie, anche quelle che lavorano.  La strada intrapresa dal Governo non è però l'unica possibile. Un cambiamento possibile passa da una riforma fiscale improntata sull'equità e sulla progressività, da una spending review selettiva e finalizzata a ridurre o eliminare la spesa pubblica inutile e nociva, come quella militare.  A queste condizioni di partenza, dovrebbero aggiungersi interventi a sostegno della buona occupazione nei settori più dinamici e innovativi, della riduzione delle diseguaglianze di reddito e un riorientamento della spesa pubblica a beneficio del servizio sanitario nazionale, dei servizi pubblici di assistenza sociale, dell'istruzione, della ricerca, della cultura, della tutela dell'ambiente e delle forme pratiche di altraeconomia. La contromanovra di Sbilanciamoci! sposta in avanti l'orizzonte della sfida: fra le uscite si propone anche una forma strutturale di sostegno al reddito rivolto a un milione e mezzo di beneficiari.
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