Regione Lazio: Roma registra il primato della città più sporca che paga di più

02/12/2015 di Redazione
Regione Lazio: Roma registra il primato della città più sporca che paga di più

Mentre divampa la polemica degli spazzini livornesi  contro che il sindaco cinque stelle Nogarin, Roma registra il primato italiano delle strade sporche. L'indagine Istat registra che il 45,9% dei residenti nel Lazio si dichiara insoddisfatto  del servizio di pulizia delle strade pubbliche. Nel 2014 il 28,1% delle famiglie segnala la presenza del problema della sporcizia nelle strade e, paradossalmente, dove le strade sono percepite più sporche, costa di più il servizio. A Roma sono circa 42 euro e 48 centesimi per ciascun cittadino e confrontando i nostri numeri con quelli delle altre regioni italiane appare evidente che ci sia qualcosa che non funziona. La Lombardia ha un costo per residente di  23 euro e 2 centesimi. Piemonte 14,92, con Sicilia 28,50 e Campania 24,15. Inarrivabile il Veneto, dove il costo dell'igiene stradale risulta  pari a 11 euro e 78 centesimi per residente. In Italia il costo pro capite per la gestione del servizio di igiene urbana, che comprende quello erogato a famiglie ed imprese  è di 167,80 euro l'anno, a cui fanno fronte proventi per 168,14 euro l'anno con una completa copertura dei costi (100,2%); il valore medio pro capite utilizza il valore della popolazione residente, ma il relativo costo si riferisce anche alle utenze non domestiche su cui possono influire fattori esogeni quali il senso civico, il rispetto delle regole, il livello del controllo sociale, le relazioni cooperative nella collettività, la densità abitativa, l'istruzione e l'accumulazione di capitale umano, la presenza dei turisti ecc.  A Roma si richiede una maggiore offerta di servizio pubblico che, di conseguenza, incrementa i costi per abitante dei servizi di spazzamento; è peraltro ragionevole attendersi che dopo l'erogazione di una maggiore unità di servizio con il relativo maggiore costo unitario la percezione del problema della sporcizia sulle strade si abbassi. Negli ultimi cinque anni, peraltro, le tariffe dei rifiuti sono cresciute in Italia del 22,6%, quasi il triplo dell'inflazione (8%) e oltre il doppio rispetto all'aumento medio del 9,8% nell'Eurozona, dove però ci sono anche Paesi che hanno registrato un calo. La Confartigianato fa però osservare che se le Regioni nelle quali il servizio è più caro, Lazio per esempio, allineassero le tasse sui rifiuti alla media nazionale, sarebbero risparmiati circa  760 milioni l'anno.

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