Tor Pignattara protesta contro la costruzione del supermercato Lidl

23/12/2015 di Redazione
Tor Pignattara protesta contro la costruzione del supermercato Lidl

Tor Pignattara, Pigneto: quartieri popolari,  oggi sotto le pressioni economiche di chi continua a spremere le città per trarne profitto. Quartieri che sono cambiati molto, preda della cosiddettagentrificazione, quel processo per cui i quartieri che tendono a diventare multiculturali e attrattivi dal punto di vista culturale e serale, si ritrovano asfissiati nella morsa sempre più stretta di un processo di trasformazione inarrestabile e un vertiginoso aumento dei prezzi - a partire da quello delle case e degli affitti-, che col tempo finisce per espellere da questi luoghi gli abitanti e le situazioni che hanno contribuito a renderli appetibili. Non solo. Da qualche mese il Pigneto e Tor Pignattara hanno anche la tanto attesa linea di metropolitana, la linea C di Roma, che collega i quartieri con le estreme periferie a sud-est.  Occasione ghiotta per nuovi progetti di speculazione sul territorio. Nella zona di via dell'Acqua Bullicante è in progetto la realizzazione di un grande ipermercato con tanto di parcheggi della multinazionale Lidl. Ennesima colata di cemento in un quartiere affollato come Calcutta e inquinato oltre la soglia consentita. Già decine di alberi sono stati abbattuti nello spazio destinato al cantiere, ma la mobilitazione contro la costruzione del supermercato non si ferma. L'area è di interesse archeologico ed è ferma la volontà dei cittadini di denunciarne le illegalità, soprattutto per quanto riguarda i vincoli archeologici e paesaggistici sull'area. Il vincolo scritto chiaro e tondo sul decreto ministeriale infatti non è riportato nelle carte del PTPR (Piano Regolatore).  Una discrepanza tra impianto normativo e impianto grafico che ha permesso all'azienda di procedere con il cantiere.  E un errore costato caro a chi di un'altra colata di cemento in un quartiere dove già il verde scarseggia non ne vuole sapere.Sabato 19 dicembre una manifestazione piuttosto partecipata ha attraversato il quartiere, con lo striscione "Lidl devasta, le istituzioni chiudono gli occhi". Dopo aver coperto il cartello che pubblicizza l'apertura del supermercato con la scritta "Più alberi, zero cemento, No Lidl" il corteo è ripartito su via dell'Acqua Bullicante per concludersi poi a Largo Preneste, di fronte all'ex Snia Viscosa, luogo di un'altra importante lotta popolare attorno alla difesa del Lago della Snia. Assieme agli abitanti e al comitato No Cemento a Roma est.

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