Antitrust : Acea multata di 1,5 milioni di euro per “pratiche scorrette”

28/01/2016 di Redazione
Antitrust :  Acea multata di 1,5 milioni di euro per “pratiche scorrette”

Questa volta nel mirino dell'Antitrust è finita la società di fornitura idrica Acea insieme ad altre tre società multate per un totale di 2 milioni di euro. Non è la prima volta che le big dell'energia vengono sanzionate per scorrettezze commerciali. A novembre si sono chiusi i sette procedimenti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato sulle modalità di offerta dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero. Enel Energia era stata sanzionata per la cifra di  2,15 milioni di euro, Eni 2,1 milioni, Acea Energia 600 mila euro, Hera-Comm 366mila euro, Gdf-Suez-Energie 200mila euro, Beetwin 320mila euro e Green Network 320mila euro. Ora ad Acea vengono invece contestate le pratiche e condotte "contrarie al codice del consumo nelle diverse fasi del rapporto di utenza". Tanti gli utenti che  si sono visti recapitare bollette che non rispettavano l'effettivo consumo, con fatturazioni sulla base di stime errate o lettere di conguaglio pluriennali di elevata entità. Al colosso Acea viene inoltre contestata la mancata effettuazione della lettura periodica del contatore oltre che il mancato rispetto della periodicità di fatturazione. Per anni, questa condotta errata è ricaduta sull'utenza che, in caso di mancato pagamento, ha subito procedure  per morosità e distacchi del servizio del quale Acea ha il monopolio assoluto nella città di Roma. Con la Delibera 17/2016 dell' Autorità per l'Energia e il Gas che entrerà in vigore a Luglio viene invece allargata la casistica delle bollette che vengono considerate 'anomale' e per le quali - se si fa reclamo o se ne richiede la rettifica entro 10 giorni dalla scadenza- in caso di mancata o incompleta risposta il fornitore non potrà procedere alla sospensione della fornitura. Vengono inseriti nuovi obblighi per il venditore in caso di reclamo da parte dell'utente e, tra i principali elementi di novità, le aziende dovranno: descrivere in maniera chiara le modalità di fatturazione applicabili in base al contratto concluso dal cliente, dettagliare l'origine dei dati (cliente/distributore/venditore) e la natura di quelli riportati (rilevati o stimati); nel caso in cui si sia inviata un'autolettura non coerente con le letture contestate, il venditore avrà l'obbligo di inoltre indicare la motivazione del suo eventuale mancato utilizzo per la rettifica. Acea ha già fatto sapere che ricorrerà al Tar.