Aumento della tasi, superamento dei campi rom, privatizzazioni. La ricetta di Tronca per Roma

07/01/2016 di Redazione
Aumento della tasi, superamento dei campi rom, privatizzazioni. La ricetta di Tronca per Roma

Da due settimane circolano in Campidoglio le 740 pagine del "Documento unico di programmazione 2016-2018", approvato dal commissario Francesco Paolo Tronca il 24 dicembre, che conterrebbe le linee guida degli interventi da fare a Roma nei prossimi due anni. Dal documento si evince che il risparmio è la prima grande necessità, per rientrare coi parametri previsti dal Piano di rientro per la città di Roma: risparmiare sugli affitti, consentire alle municipalizzate di aprire al mercato fino al 20% delle proprie complessive attività, fino agli asili nido per i quali sarebbe prevista la completa privatizzazione. Il piano di rientro prevede dei vincoli sulla spesa, ma anche la possibilità di un aumento della pressione fiscale, nello specifico quella relativa alla Tasi. Con l'eliminazione di questa tassa voluta dal Governo Renzi, adesso i comuni, Roma compresa, dovranno cercare di far fronte alla mancanza di questo importante introito e lo faranno, presumibilmente, innalzando altre aliquote.
Il documento si muove all'interno della cornice di delibere e memorie di giunta approvate dall'ultima giunta capitolina caduta ad ottobre con le dimissioni forzate di Ignazio Marino. Il piano di lavoro è tracciato, ma data l'incertezza sulla permanenza del Commissario e l'indizione di nuove elezioni per la Capitale, non è chiaro chi lo applicherà. Alle esigenze di risparmio si accompagnano, però, anche quelle di rendere più efficiente la macchina amministrativa. Nel documenti si fa riferimento alla macrostruttura del Campidoglio che soffrirebbe per la carenza di circa 8 mila dipendenti: tra gli obiettivi del piano, ci sarebbe dunque anche l'assunzione dei vincitori di concorso, compatibilmente con i vincoli finanziari previsti dal piano di rientro. Inoltre, si legge, sarebbe necessaria anche l'assunzione di "almeno 24 nuovi dirigenti" per sostituire i 28 che sono andati o andranno in pensione tra 2015 e 2016.
Sul fronte investimenti, invece, è di 118 milioni la previsione di spesa del Comune per interventi di "manutenzione straordinaria delle infrastrutture, degli impianti e del materiale rotabile delle metropolitane". Inferiori di 30 milioni, però, rispetto alle previsioni di Atac. Confermato l'impegno sulla Metro C.
Risparmi, invece, sono previsti rispetto agli affitti delle sedi istituzionali, procedendo con la chiusura dei contratti e gli accorpamenti delle sedi, come quella del XIV Municipio nel complesso del forte Trionfale acquisito dal Demanio, o il passaggio degli oneri di uffici e archivi del Giudice di Pace al ministero della Giustizia.
Infine, ancora una volta viene ribadito il "superamento dei campi rom per dare la possibilità a coloro che vogliono vivere nella legalità, di intraprendere altre soluzioni abitative". Su come sarà possibile superare i campi attrezzati non ci sono anticipazioni. Nel frattempo è previsto "un bando per la gestione sociale dei villaggi al fine di migliorarne la progettualità di integrazione".