Calais: in corteo contro lo sgombero della “Giungla”

28/01/2016 di Redazione
Calais: in corteo contro lo sgombero della “Giungla”

Cinquemila persone hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta sabato 23 gennaio a Calais per l'apertura delle frontiere e in solidarietà con i rifugiati che da tempo si trovano in quella che è stata ribattezzata la Giungla, in attesa di raggiungere l'Inghilterra. Al grido di "UK, UK" il corteo è arrivato in città. Non sono mancati i momenti di tensione con i gruppi di estrema destra ma i manifestanti non hanno risposto alle numerose provocazioni. Nuovi momenti di tensione si sono registrati quando il corteo è giunto verso il più porto. Qui  il blocco è stato forzato e sono state tagliate le reti che delimitano la banchina dal resto dell'area dove non è consentito l'accesso ai migranti. Ma proprio qui alcuni di loro sono riusciti a salire nei camion diretti verso i battelli per denunciare la volontà di salpare verso l'Inghilterra. La polizia ha risposto con lancio di lacrimogeni e cariche pesanti contro i manifestanti. Intanto, nel mondo, ognuno solidarizza a suo modo: Banksy, noto street artist che già aveva dipinto  su uno dei muri del campo di Calais a dicembre, questa volta ha scelto di mandare il suo messaggio di solidarietà e di denuncia da Londra dipingendo davanti l'ambasciata di Parigi a  Knightsbridge una visione di  Cosette, personaggio dei "Miserabli" di Victore Hugo con alle spalle la bandiera francese sfregiata e ai piedi una bomboletta con una nube di gas a simboleggiare i lacrimogeni sparati dagli agenti transalpini per respingere i migranti di Campo Giungla. Di fianco all'opera, prima che fosse censurata e coperta dalla società proprietaria dell'edificio, l'artista ha scelto di inserire un  codice QR interattivo per poter riprodurre, con semplici smartphone, un video amatoriale che documenta una delle ultime cariche condotte dalla polizia francese al di là della Manica. Al momento sono circa  4mila-4.500 le persone vivono nella «giungla», in tende di fortuna, in mezzo alla sporcizia, al fango, al freddo. È stata costruita una cancellata alta vari metri per difendere l'accesso al porto, sono ormai protetti anche i posteggi per i camion, per non parlare dell'accesso all'Eurotunnel e ai treni Eurostar. È stata persino inondata una zona per rendere più difficile l'avvicinamento.