Corea del Nord: si allontana il percorso di denuclarizzazione per Pyongyang

07/01/2016 di Redazione
Corea del Nord:  si allontana il percorso di denuclarizzazione per  Pyongyang

Il 6 Gennaio la Corea del nord ha annunciato di aver fatto esplodere un ordigno termonucleare nei pressi del sito militare predisposto per i test nella città di Sungjibaegam. L'esplosione ha provocato un terremoto di magnitudo 5.1. La condanna all'episodio è stata unanime da parte della Comunità Internazionale nei confronti del regime nord coreano di Pyongyang: Corea del Sud, Giappone, Russia e Stati Uniti denunciano la pericolosità dell'atto, considerandolo come una minaccia il rifiuto di un percorso condiviso di denuclearizzazione. Riguardo quest'aspetto anche la Cina, principale alleato di Pyongyang,  da tempo ribadisce la ferma condanna  rispetto alla non proliferazione del nucleare ed è sempre più evidente l'indebolimento della forza persuasiva di Pechino nei riguardi della Corea del nord da quando Kim Yong Un è salito al regime. Seri dubbi emergono sulla veridicità dell'esplosione e del conseguente sisma: la Corea del Sud  il sisma generato ci sono buone possibilità che fosse di origine artificiale e per i servizi segreti la bomba potrebbe essere atomica e non all'idrogeno come invece affermato dal regime nord Coreano. Nessuna radiazione sarebbe giunta in Giappone secondo le rilevazioni di controllo. Bisognerà quindi attendere per cocludere se ci sia stata una esplosione termonucleare o meno. Intanto il Pentagono afferma che indagherà sulle cause reali dell'attività sismica avvenuta e, nel caso fosse confermata l'ipotesi della bomba ad idrogeno, la Corea del nord verrebbe sanzionata per aver violando le risoluzioni delle Nazioni Unite. Allarme anche per La Casa Bianca, dove  il test nord coreano appare come una provocazione per la politica estera di Obama, concentrato nell'ultimo periodo sull'Iran.  Il Consiglio di Sicurezza Onu, oltre a condannare la violazione, annuncia ulteriori misure restrittive con una nuova Risoluzione. Anche per  L'Alto Rappresentante della politica estera europea, Federica Mogherini , il testo costituisce un comportamento illegale e pericoloso e ha chiesto da subito a Pyongyang di riprendere un dialogo credibile e significativo con la comunità internazionale. L'alta rappresentante per la Politica estera dell'Unione europea ha poi parlato al telefono con i ministri degli Esteri sudcoreano, Yun Byung-se, e giapponese, Fumio Kishida. Secondo una nota diffusa dal suo ufficio, i tre "hanno concordato sulla necessità di una azione forte, coordinata e unita della comunità internazionale, inclusi Onu e G7". Diverso l'atteggiamento di Vladimir Putin che ha ordinato uno studio completo degli indicatori da tutte le stazioni di misurazione, comprese quelle sismologiche e un'analisi della situazione se il test dovesse essere confermato mentre iI governo russo sollecita le parti coinvolte a "mostrare moderazione" e non fare nessuna "mossa" che possa "aumentare la tensione nella regione" perché le divergenze nella penisola coreana vanno "affrontate per via diplomatica" nel quadro del "processo negoziale".