È nato a Colonia “Abwab”, il giornale che apre le porte ai rifugiati

14/01/2016 di Redazione
È nato a Colonia “Abwab”, il giornale che apre le porte ai rifugiati

Rami Alasheq, di origine palestinese, è arrivato in Germania, a Colonia, scappando dal campo profughi sotto assedio di Yarmouk, nel cuore di Damasco. Ad aprirgli la porta una famiglia tedesca che lo accolto a Colonia, la stessa città che da due settimane è al centro delle polemiche sorte a seguito delle aggressioni ai danni delle donne che si sarebbero consumato nella stazione centrale la sera di Capodanno. E la porta torna anche nel nome del giornale che ha deciso di fondare, in arabo Abwab, "porte". Il giornale prova a raccontare l'altra realtà degli immigrati in Germania.  La prima edizione è stata pubblicata il primo dicembre: 25mila copie distribuite nei campi profughi e nelle comunità per rifugiati in tutto il paese. Un tale successo che ne ha dovute ristampare altre 10mila. Nella redazione virtuale lavorano tutti rifugiati, si scambiano articoli e materiali via Skype e Dropbox. Pubblicano in arabo notizie ed informazioni fondamentali a chi arriva per chiedere asilo. Su Facebook, dove la pagina di Abwab ha già attirato oltre gia oltre 3 mila follower, si moltiplicano le foto di rifugiati con il giornale in mano, fuori dai centri accoglienza o nei campi, intramezzate da quelle scattate in tipografia. Nei rulli corrono le copie di Abwab, la prima edizione ha in apertura la faccia della cancelliera Merkel. Dalle informazioni burocratiche per i nuovi arrivati agli aggiornamenti su quanto sta accadendo in Siria, Abwab si qualifica come un vero diario di viaggio collettivo, un ponte ideale fra il paese d'appartenenza e la speranza di costruirsi una nuova esistenza in Europa. Sponsor di Rami è la New German Media, editrice britannica diAbwab e altri 15 giornali per minoranze in altri paesi europei. La speranza è che quella porta, di carta, conduca ad una maggiore stabilizzazione dei rifugiati e quindi aiuti nell'accidentato percorso verso l'integrazione in un'Europa che innalza barriere e fili spinati. Un segnale che "accoglienza" è prima di tutto sapere cosa fare e dove andare. L'iniziativa si inserisce in un panorama positivo di accoglienza fatto delle iniziative dei singoli e delle associazioni che si scontrano con le tendenze razziste e islamofobe dilaganti.  "Il capodanno di Colonia è lontano anni luce dalle pagine di Abwab perché questa rivista è lo specchio dei rifugiati che cercano qui la serenità che la guerra globale combattuta a casa loro gli ha tolto". Abwab funziona. Della seconda edizione, quella di gennaio, sono state stampate 45mila copie. Rami e la sua redazione di giornalisti e attivisti va avanti con il lavoro: scrive, distribuisce, aggiorna la pagina Facebook, entrando in contatto con un numero sempre maggiore di rifugiati.