Inaugurazione anno giudiziario: Canzio, via il reato di clandestinità

28/01/2016 di Redazione
Inaugurazione anno giudiziario: Canzio, via il reato di clandestinità

Il 28 gennaio, presso la Suprema Corte di Cassazione, si è svolta la cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario 2016 alla presenza dei rappresentanti degli organi istituzionali, il Procuratore generale e i rappresentanti dell'Avvocatura. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Cassazione Giovanni Canzio ha parlato di una società mutevole nella quale la giustizia deve trovare il suo posto a garanzia dei cittadini e la magistratura deve essere aperta ad accogliere i cambiamenti repentini della società moderna, agire in maniera da rendere il suo contributo al diritto efficace ed efficiente. Importante il passaggio sull'immigrazione clandestina: "la risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa, mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti" riprendendo così la riflessione in atto del Parlamento e del Governo in merito alla questione. In altre parole, il Presidente della Cassazione ha invitato al superamento del reato di clandestinità attraverso una ridefinizione delle regole che disciplini il fenomeno migratorio per scongiurare una lacerazione del tessuto sociale e tra diritti civili e diritti sociali. In Parlamento da Novembre si discute dell'abolizione dell'articolo 10 bis del Testo unico sull'immigrazione introdotto dalla legge Bossi-Fini e, nonostante siano passati più di 20 mesi dal varo della legge delega che ne prevede espressamente l'abolizione, si sta procedendo con i rinvii. Si teme la reazione pubblica in un momento in cui l'Europa si chiude su se stessa e viene minata la percezione di sicurezza dei cittadini. In tema di lotta alla criminalità organizzata e terroristica, nazionale e internazionale, nell'intervento il presidente indica una via: "deve essere condotta nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato" mentre, al termine del discorso, è stato lanciato l'appello al Legislatore "Deve evitare di intervenire sul tessuto normativo con modifiche frequenti ispirate a logiche emergenziali". Sono necessarie, invece, norme chiare, precise, comprensibili e conoscibili.