La violenza contro le donne a Colonia non c’entra con l’immigrazione

07/01/2016 di Redazione
La violenza contro le donne a Colonia non c’entra con l’immigrazione

Oltre novanta donne sono state aggredite alla stazione di Colonia la notte di Capodanno. L'obiettivo degli aggressori è stato principalmente il furto, ma sono state denunciate anche molestie e un caso di stupro. Gli aggressori erano tutti migranti, verosimilmente nord africani.  Dal primo giorno del 2016 i giornali di tutta Europa dibattono sulla vicenda, che in Germania si sta traducendo in un allarme generale sull'immigrazione. Per il Ministro della Difesa tedesco, Heiko Mass, l'episodio dimostrerebbe una dimensione completamente nuova per la criminalità organizzata. Altri fanno il pelo alle responsabilità della polizia, che avrebbe avuto un atteggiamento troppo passivo.  Il 5 gennaio molte donne di Colonia sono scese in piazza, contro il sessimo ma anche contro il razzismo.
Un articolo di Dinah Riese sul Tageszeitung, tradotto da Internazionale.it, spiega il significato di quella manifestazioni e invita a riflettere sull'episodio mettendo ben in guarda i lettori dalla tentazione di schierarsi dalla parte delle posizioni razziste e populiste: "le molestie sessuali su vasta scala non sono una novità. Anche se molti non se ne vogliono rendere conto, in tutte le grandi manifestazioni in cui l'alcol abbonda le donne devono affrontare una triste realtà: essere toccate contro la loro volontà. Nell'Unione europea una donna su due è stata vittima di violenze fisiche o sessuali". Secondo Riese, l'atteggiamento dei populisti di destra nei confronti delle donne non è meno riprovevole di quello avuto dai molestatori in strada, che su Twitter ingiuriano le donne che si oppongono al razzismo con frasi del tipo "peccato non sia toccato a voi". 

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