Lavoratori comunali in lotta per salvare il salario accessorio

14/01/2016 di Redazione
Lavoratori comunali in lotta per salvare il salario accessorio

Scontro durissimo fra dipendenti comunali e il Commissario Tronca: nessuna soluzione è stata trovata sul salario accessorio. Di fronte alle resistenze del Comune di Roma a esaudire le richieste dei lavoratori che di punto in bianco si sono trovati con lo stipendio decurtato, la risposta è stata dura. Già dalla prossima settimana salteranno alcuni servizi che i 24 mila dipendenti del Campidoglio forniscono alla collettività: i notturni e le domeniche dei vigili urbani, la flessibilità di orario delle maestre, gli uffici municipali o dell'Anagrafe aperti il pomeriggio. Il Comune taglia sul salario, i dipendenti tagliano sulle prestazioni.
Il vertice tra i sindacati e la sub-commissaria Iolanda Rolli, in sostituzione del commissario Tronca, è andato male. Dopo venti minuti i delegati sindacali hanno abbandonato l'aula, in segno di protesta nei confronti di un tavolo mai iniziato davvero. La Rolli avrebbe infatti esordito affermando l'assenza momentanea di soluzioni, riconvocando le parti per venerdì prossimo. Convocazione fuori tempo massimo, visto che la stessa dirigente del Campidoglio ha spiegato che per comporre le buste paga dei lavoratori il termine ultimo è giovedì.
In 48 ore il Comune è chiamato a trovare una soluzione. L'ultimo margine per ottenere in tempo utile una sorta di «bollinatura» da parte del governo sulla soluzione individuata da Tronca e dai suoi: riconsiderare la composizione del salario accessorio, alzano la parte fissa e diminuendo la variabile, considerando Roma Capitale un nuovo ente e allineando le voci del salario a quelle delle altre grandi città italiane. Ma per un provvedimento di questo tipo in una città commissariata e in debito, c'è bisogno del via libera del governo. Ad oggi, però, alla voce «salario accessorio» nei pagamenti di gennaio c'è uno zero. E i sindacati promettono ancora scioperi. Il prossimo appuntamento è per venerdì pomeriggio in piazza del Campidoglio, quando si riunirà di nuovo il tavolo. A fine gennaio vero e proprio sciopero. Intanto, le pattuglie notturne della Polizia Locale scenderanno dalle 50 unità attuali a non più di una decina. E le maestre di nidi e materne, anziché garantire attraverso la flessibilità orari fino alle 17, si atterranno all'orario "normale", dalle 8 alle 14.
Il tempo stringe. Ammesso che gli emendamenti del Causi vengano approvati, se non rispettano i termini delle 48 ore il salario accessorio di Gennaio sarà comunque perso. Una situazione difficile per i lavoratori e un bel grattacapo dell'amministrazione capitolina.