Mafia a ostia: 200 anni di carcere per tre famiglie che gestivano traffici illeciti

21/01/2016 di Redazione
Mafia a ostia: 200 anni di carcere per tre famiglie che gestivano traffici illeciti

200 anni di carcere complessivi. Questa la richiesta del procuratore generale Giancarlo Amato durante la requisitoria del processo contro gli esponenti di spicco della Mafia del litorale, Carmine Fasciani e il gruppo di Vito e Vincenzo Triassi. La condanna più alta è quella di 27 anni e 9 mesi di reclusione  per il primo mentre, per gli altri due, sono stati chiesti 15 anni di reclusione ciascuno. Tanti i nomi per i quali è stato chiesto la carcerazione: è stato chiesto 8 anni e mezzo per Terenzi Fasciani, 25 anni e 10 mesi per Sabrina Fasciani, 11 anni per Azzurra Fasciani e ancora 11 anni per Alessandro Fasciani, 16 anni e 9 mesi per Franca Bartoli, moglie di Carmine, 25 anni e 3 mesi per Riccardo Sibio, 13 anni per John Gilberto Colabella, 12 anni e 9 mesi per Luciano Pitti, 5 anni e mezzo per Gilberto Inno, 10 anni per Mirko Mazzoni, 7 anni per Danilo Anselmi e 7 anni anche per Eugenio Ferramo. L'accusa che grava su tutti è per attività illecite con modalità e intimidazioni di tipo mafioso che abbracciano l'inchiesta che ha colpito la Capitale. Secondo l'accusa sarebbero state tre le famiglie a gestire il traffico e gli illeciti: la prima faceva capo alla nota famiglia Triassi, la seconda del gruppo Fasciani (accusato di usura, estorsione, controllo di appalti) e la terza che gestiva traffici di sostanze stupefacenti da redistribuire nel territorio della Capitale e di Ostia.