Migranti, Austria introduce il tetto massimo di 127.500 fino al 2019

21/01/2016 di Redazione
Migranti, Austria introduce il tetto massimo di 127.500 fino al 2019

Il vice cancelliere austriaco Reinhold Mitterlehner ha dichiarato che l'Austria introdurrà un tetto limite al numero di richiedenti asilo nel Paese: fino al 2019 dovranno essere complessivamente massimo 127.500.  L'accordo firmato dal governo austriaco prevede quindi per il tetto massimo per il 2016 sarà di 37.500 profughi al massimo. Il cancelliere Werner Faymann ha spiegato che si tratta di un valore indicativo, formulato attorno all'esigenza di contenere l'afflusso vicino a una percentuale dell' 1,5% della popolazione austriaca. Il vice-cancelliere Reinhold Mitterlehner ha detto che saranno compiute le verifiche di legge necessarie per evitare che la nuova normativa possa pregiudicare il diritto d'asilo. Il modello di riferimento è quello svedese, che prevede un limite alla capacità del paese di elaborare richieste d'asilo. Per attuarlo, il governo sta vagliando diverse possibilità: non è escluso che si possa sospendere l'elaborazione di nuove domande per un periodo di tempo e che siano create delle zone d'attesa nelle aree di confine.
La decisione è arrivata dopo una consultazione con la cancelliera tedesca Angela Merkel, e a detta dello stesso cancelliere Faymann il coordinamento con la Germania resterà stesso. Dopo il decreto sono infatti previsti altri colloqui con la Germania, dove pure si discute in merito alla possibile introduzione di un tetto limite. La Merkel aveva rigettato questo tipo di meccanismo, ma dopo i fatti di Colonia si è trovata a dover rivedere in parte le proprie posizioni durante il vertice straordinario del Cdu che si è tenuto a Karlsruhe. Dunque non è escluso che anche la Germania possa a breve introdurre le stesse limitazioni. L'ipotesi è stata discussa nuovamente al seminario dei deputati regionali della Csu a Wildbad Kreuth, sulle Alpi bavaresi. Sono proprio i cristiano-sociali del Sud del paese, fra cui figurano i governatori dei land al confine con l'Austria, che spingono per l'introduzione di norme restrittive nei confronti dei rifugiati.
A causa delle pressioni dei paesi a sud e a est, è probabile che anche la Germania sarà costretta a rivedere la propria politica sui rifugiati, nonostante in questa prima fase si sia caratterizzata per un'apertura maggiore sul tema dell'accoglienza, cercando di trascinare sulla stessa linea gli altri paesi dell'Unione Europea. Ma con gli attentati di novembre a Parigi, l'allerta antiterrorismo e le aggressioni a danno delle donne di Colonia, la Merkel si sia ritrovata in una posizione di isolamento e che stia cambiando strategia per non vedere messa in discussione la propria leadership