Milano: 400 euro ai residenti che ospiteranno i rifugiati

07/01/2016 di Redazione
Milano: 400 euro ai residenti che ospiteranno i rifugiati

Il Comune di Milano ha pubblicato lo scorso 30 dicembre un bando che offre fino a 400 euro al mese alle famiglie che ospiteranno i titolari di protezione internazionale. Si tratta di un'iniziativa nell'ambito del programma Sprar, il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati in collaborazione con il ministero dell'Interno, che ha messo a disposizione fondi statali. Il sistema Sprar ha come obiettivo non solo quello di garantire l'accoglienza per i rifugiati, ma di innescare meccanismi virtuosi per la loro integrazione, anche attraverso una ritrovata autonomia. Il bando permetterà alle famiglie che faranno richiesta entro il 15 gennaio, di ospitare in casa alcuni rifugiati per sei mesi prorogabili. La selezione avverrà con precisi criteri: le abitazioni dovranno essere all'interno del territorio comunale di Milano e prevedere una camera riservata agli ospiti, un bagno dedicato, un arredo minimo per il deposito degli abiti e degli effetti personali. Le famiglie selezionate dovranno partecipare a un piano di formazione di due giornate e in cambio il Comune riconoscerà un contributo economico per gli ospitanti che va dai 300 ai 400 euro per ogni famiglia. Puntuali le proteste della Lega Nord, prima con un tweet del leader Matteo Salvini che accusa il Comune di Milano di "razzismo verso gli italiani in difficoltà" e poi col commento di Davide Boni, segretario cittadino della Lega, che accusa il Comune di trovare "nuovi alloggi per i clandestini", usando come improprio sinonimo di "stranieri" uno status giuridico ben lungi da quello delle persone inserite nel piano Sprar. La giunta comunale ha fatto sapere, pubblicando una nota sul sito istituzionale di Palazzo Marino, che non ha intenzione di fermarsi di fronte alla "barbarie leghista" e che l'intento dell'Amministrazione è di mettere in campo tutte le azioni possibili per realizzare "un modello di accompagnamento innovativo, che può potenzialmente attivare un più diretto e fattivo coinvolgimento della comunità locale ed un accompagnamento maggiormente personalizzato e attento".