Progetto “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale” è disponibile il report

28/01/2016 di Redazione
Progetto “Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale” è disponibile il report

E' on line il documento "Vittime di tratta e richiedenti/titolari di protezione internazionale", frutto del lavoro di analisi e ricerca condotto nell'ambito del progetto No Tratta, presentato a Roma nella  conferenza finale del progetto, che si è tenuta il 19 gennaio 2016. Il documento contiene proposte che riguardano il monitoraggio, la prevenzione e la quantificazione del fenomeno, misure di contrasto legislativo e giudiziario a livello europeo e nazionale, proposte per l'emersione e l'identificazione delle vittime nonché misure volte all'integrazione tra il sistema asilo e tratta. La tratta di esseri umani è una grave violazione dei diritti umani che si traduce nella mercificazione dell'individuo e nella sopraffazione della sua dignità. La tratta coinvolge persone di varie nazionalità, assoggettate a diverse tipologie di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali), ora manifeste e facilmente individuabili, ora non espresse e mimetizzate proprio al fine di non essere comprese e contrastate. L 'Italia è uno dei paesi europei maggiormente interessati dal fenomeno della tratta, e proprio per questo si è dotata di un sistema di interventi all'avanguardia in Europa e nel mondo, che potesse al contempo contrastare le organizzazioni criminali e garantire adeguata protezione alle persone trafficate, sulla base di un approccio orientato alla centralità dell'individuo ed alla tutela dei diritti umani delle vittime. Il progetto NO TRATTA è stato co-finanziato dalla Commissione Europea per la lotta contro la tratta degli esseri umani,coordinato da Cittalia, la Fondazione di Ricerche dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), in partenariato con le associazioni Gruppo Abele e On the Road con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno e del Centro Interdipartimentale per i diritti dell'uomo e dei popoli dell'Università di Padova.

Qui il link per scaricare il documento:

 POSITION PAPER