Protezione internazionale e tratta degli esseri umani. Nuove strategie per una migliore identificazione e assistenza delle vittime

14/01/2016 di Redazione
Protezione internazionale e tratta degli esseri umani. Nuove strategie per una migliore identificazione e assistenza delle vittime

Si terrà a Roma il 19 gennaio alle ore 10.00 il convegno "Protezione internazionale e tratta degli esseri umani" presso il Palazzo Santa Chiara, in Piazza Santa Chiara, 14. La crescente instabilità politica in Africa e in Medio Oriente sta alimentando dei flussi migratori significativi verso l'Europa. La pressione dei richiedenti asilo dalle coste meridionali del Mediterraneo o dalle frontiere orientali e dai Balcani sta favorendo un grande cambiamento nel tessuto connettivo dell'Unione Europea, mettendo a dura prova i decisori politici. La questione migratoria si accompagna anche ad altre sfide. In particolare, le osservazioni più recenti delle ONG e degli operatori della protezione internazionale mostrano che la presenza di vittime di tratta tra i richiedenti asilo è un fenomeno in aumento, anche se difficilmente quantificabile.
Secondo l'UNODC, nel 2010 140mila vittime di tratta sono state portate illegalmente in Europa attraverso il Mediterraneo, i Balcani, la frontiera orientale e la rotta che passa dalla Turchia. Dopo la "primavera araba" e l'inizio del conflitto in Siria, queste rotte hanno acquisito un'importanza crescente ed oggi sono attraversate non solo dai richiedenti asilo e dai cosiddetti "migranti economici" ma anche da vittime di tratta. Nella rotta mediterranea che passa per la Libia si possono incontrare oggi migranti e persone trafficate provenienti dall'Africa occidentale e in particolare dalla Nigeria, così come richiedenti asilo siriani e libici che fuggono da guerre e oppressione: di fatto, è sempre più difficile separare i percorsi fisici e individuali delle persone in cerca di protezione internazionale. Nell'attuale situazione caratterizzata da forte instabilità, le sovrapposizioni e la commistione di diverse condizioni possono coesistere nella stessa persona e nello stesso progetto migratorio e vi è la possibilità che un richiedente asilo sia anche una vittima di tratta, e viceversa. Inoltre, il fenomeno della tratta degli esseri umani si sta evolvendo e abbraccia oggi modi di agire, tipologie di sfruttamento e categorie di vittime sempre più differenziati e complessi. Oltre alle forme di sfruttamento più "tradizionali" come lo sfruttamento sessuale, si stanno affermando sempre di più forme di sfruttamento quali il lavoro forzato o l'accattonaggio ed emergono anche casi di sfruttamento "multiplo" in cui le vittime sono soggette a diversi tipi di sfruttamento nello stesso momento. Nei Paesi dell'Unione Europea, la domanda di protezione internazionale e quella di protezione sociale in caso di vittime di tratta, attengono a due sistemi di protezione generalmente distinti e caratterizzati da procedure di identificazione e processi di integrazione diversi fra loro. Tuttavia, i due sistemi di protezione - il sistema di protezione internazionale per richiedenti asilo e rifugiati e i sistemi di protezione per le vittime di tratta - presentano molti aspetti in comune e di conseguenza necessitano di una maggiore integrazione in tutti i Paesi dell'UE, se si vogliono offrire ripari e percorsi di integrazione appropriati alle vittime. Per affrontare il fenomeno della tratta in maniera efficace, è necessario adottare un approccio multidisciplinare che prenda in considerazione tutti i diversi soggetti coinvolti e le loro specificità. Prendendo le mosse dalla situazione italiana, attraverso la promozione del dialogo e il rafforzamento della cooperazione inter-istituzionale tra gli attori nazionali ed europei coinvolti nell'analisi dei fenomeni, nel processo politico-decisionale e nella gestione e presa in carico di richiedenti asilo, rifugiati e vittime di tratta, la conferenza. "Protezione internazionale e tratta degli esseri umani: nuove strategie per una migliore identificazione e assistenza alle vittime" rappresenta un'opportunità unica a livello europeo per comprendere meglio le connessioni tra richiedenti asilo e vittime di tratta e per orientare l'agenda politica europea verso l'adozione di strategie e regole migliori. Durante l'evento, sarà presentato un Position Paper contenente delle raccomandazioni per i decisori politici e verrà lanciata e discussa la proposta di un osservatorio trans-nazionale con l'obiettivo di monitorare il fenomeno della tratta tra richiedenti asilo e rifugiati a livello europeo nei prossimi anni.
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