Terra dei fuochi: tumori anche sui bambini piccoli

14/01/2016 di Redazione
Terra dei fuochi: tumori anche sui bambini piccoli

Il rapporto dell'Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della Terra dei fuochi non è consolante: disseminata di discariche e rifiuti tossici, la zona continuerà a provocare malattie. I dati raccolti non sono confortanti, perché registrano l'aumento di tumori nel primo anno di vita dei bambini e l'eccesso di ricoverati per tumori del sistema nervoso centrale tra uno e 14 anni. Queste le criticità riportate nella sintesi dello studio epidemiologico coordinato da Loredana Musmeci, il progetto "Sentieri". I Comuni dell'area incriminata sono 55 e non sono stati tutti oggetto di studio. Musmeci spiega le novità del rapporto e non nasconde i passi da fare ora: "È vero che il rapporto, per la prima volta, ha fatto un focus sulla salute dei bambini - ha spiegato - ma si tratta di dati che devono essere approfonditi e sviluppati. È come se avessimo guardato il territorio da un elicottero". I ricercatori intendono ora quindi verificare se quei dati sulla maggiore mortalità e sul numero superiore alla media di tumori è legato all'inquinamento o ad altre cause o concause. "L'inquinamento è certamente una possibile causa o concausa di mortalità o tumore - ha aggiunto la ricercatrice - ma dobbiamo verificare in che misura possa aver inciso su quei territori".  L'Istituto Superiore di Sanità, se da un lato coglie il dato allarmante, dall'altro prende le distanze, poiché non è universalmente accettata la correlazione fra inquinamento ambientale e l'insorgenza di patologie. L'inquinamento viene spesso menzionato come con-causa. Soprattutto nel caso dei tumori infantili le posizioni degli esperti sono sempre caute e tendenti a considerare anche il degrado generale del territorio, la condizione economica e la precarietà dello stato sanitario. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva dichiarato qualche mese fa che in Campania non si moriva a causa dei fuochi, ma per un errato stile di vita. Dichiarazioni che avevano fatto infuriare gli abitanti e gli attivisti locali, che da anni subiscono gli effetti dell'inquinamento ambientale e lottano per la bonifica delle zone incriminate e per l'individuazione delle responsabilità. Tuttavia, il lavoro dell'Istituto superiore di sanità conferma l'aumento di mortalità, patologie e ricoveri nella popolazione adulta. Come nella prima stesura, quella del 2014, viene ribadita con forza la necessità di bonificare il terreno dai rifiuti tossici.
Proprio pochi giorni fa ha iniziato a circolare una lettera aperta che medici, ricercatori, scienziati e cittadini hanno invitato al Presidente della Repubblica Mattarella, invitandolo ad impegnarsi concretamente contro l'inquinamento ambientale, tema toccato nel suo discorso di fine anno. Perché in Italia non ci siano ancora casi come quelli di Taranto e della Terra dei Fuochi, e affinché si trovino le energie e le risorse per intervenire nelle innumerevoli e piccole "terre dei fuochi" disseminate nel nostro paese: per esempio, risolvendo le contraddizioni che vedono l'Italia impegnata a incrementare la raccolta differenziata e nello stesso tempo il ricorso agli inceneritori previsto dal decreto Sblocca Italia.