Uccisa Ruqia Hassan, giornalista indipendente nella Raqqa conquistata dall’Isis

07/01/2016 di Redazione
Uccisa Ruqia Hassan, giornalista indipendente nella Raqqa conquistata dall’Isis

Ruqia Hussan faceva parte del gruppo di controinformazione della città, "Raqqa is being slaughtered silently", e con lo pseudonimo Nisan Ibrahim aveva sfidato ripetutamente l'oscuramento voluto dall'Isis, raccontando cosa stava accadendo nella città. È stato lo stesso gruppo di citizen  che pochi giorni fa ha confermato la notizia della sua uccisione da parte dei miliziani di Daesh, il sedicente Stato Islamico che da mesi ha trasformato la città di Raqqa nella propria roccaforte.  Ruqia Hassan raccontava su internet la vita quotidiana degli abitanti di Raqqa, utilizzando i social network sotto lo pseudonimo di Nissan Ibrahim. Hassan aveva anche riferito dei continui bombardamenti aerei della coalizione internazionale. La famiglia è stata informata tre giorni fa della sua esecuzione, giustificata con l'accusa di spionaggio. Non è chiaro quando la donna sia stata arrestata, ma il suo ultimo post risale al 21 luglio scorso. "Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte - si legge - ma quando l'Is mi arresterà e mi ucciderà sarà ok perché loro mi taglieranno testa e io ho la dignità. Meglio che vivere nell'umiliazione con l'Is". L'ultimo post sul profilo Facebook della ragazza, pubblicato a luglio, ironizzava sulla guerra al wi-Fi dichiarata dai jihadisti nella sua città: "Avanti - scriveva Ruqia - tagliateci internet, i nostri piccioni viaggiatori non se ne lamenteranno".