UE, evasione fiscale: anche il Belgio nel mirino

14/01/2016 di Redazione
UE, evasione fiscale: anche il Belgio nel mirino

La Commissione europea ha dichiarato "illegali" i vantaggi fiscali sugli utili in eccesso concessi  ad alcune aziende multinazionali. La Ue dovrà riscuotere dalle società beneficiate di tale trattamento 700 milioni di euro e questa volta nel mirino c'è il Belgio. Nuova stangata per i regimi di vantaggi fiscali illegittimi nei diversi Stati Membri  per i quali era già stata  stata  sollevata un'inchiesta  a Febbraio dello scorso anno da Bruxelles. Dopo Lussemburgo e Olanda, accusate di aver beneficiato con aiuti fiscali le aziende di Fiat Chrysler e Starbucks, è capitata la stessa sorte al Belgio per aver avvantaggiato delle multinazionali a scapito delle aziende minori. Il Belgio, che dal 2005 aveva reso possibile una diminuzione della base imponibile fra il 50 e il 90%  per alcune multinazionali, ha violato secondo la Commissione oltre alle norme Ue contro gli aiuti di Stato anche il principio di libera concorrenza previsto dalla legge sulla imposizione societaria. La pratica degli accordi con certe multinazionali per garantire vantaggi fiscali permettendo loro di evitare di pagare le imposte sulla maggior parte dei profitti reali era talmente diffusa da lanciare qualche anno fa la campagna di promozione per l'esonero, con lo slogan "Solo in Belgio" . Ora la Commissione Antitrust ha chiesto al Belgio di non applicare più in futuro tale regime fiscale ed ha ordinato di recuperare l'integralità delle imposte non pagate ad almeno 35 multinazionali beneficiate in modo illegale. Ulteriori accertamenti sono in corso anche nei confronti dell'Irlanda per i vantaggi conseguiti da Apple, mentre il  Granducato di cui è stato premier per quasi vent'anni l'attuale presidente della Commissione Jean Claude Juncker è accusato di avere favorito anche Amazon e McDonald's