27 febbraio, manifestazione contro l'eco-mostro di Cupinoro

25/02/2016 di Redazione
27 febbraio, manifestazione contro l'eco-mostro di Cupinoro

Il 27 febbraio 2016, le organizzazioni e le associazioni del territorio attorno all'ex discarica di Cupinoro, vicino Bracciano, daranno vita a una manifestazione per chiedere risposte sul futuro della zona a rischio ambientale.  A due anni dalla chiusura della discarica, i cittadini chiedono un piano strutturale di riconversione ecologica, che dia spazio agli interventi che privilegiano la raccolta differenziata "porta a porta" e col netto rifiuto all'installazione di impianti di termocombustione.
Il comunicato del comitato promotore:
A distanza di due anni dalla chiusura della discarica di Cupinoro, i cittadini di Bracciano e dei Comuni limitrofi non hanno ancora avuto alcuna risposta concreta dalla Regione Lazio in merito all'attività di vigilanza e controllo su questo "eco-mostro" e soprattutto sull'attività di bonifica ambientale che per legge deve essere avviata dopo la chiusura dell'impianto stesso, a tutela della salute pubblica dovuta alle emissioni in atmosfera ed all'eventuale contaminazione da percolato della falda idrica. Noi riteniamo che il futuro di questo territorio non possa più passare dalla riattivazione di impianti nocivi che hanno compromesso in modo irreversibile una parte di pregio del nostro ambiente e che debbano essere rafforzati i percorsi alternativi già in atto per la diffusione della raccolta domiciliare "porta a porta" e l'invio del materiale differenziato a riciclo e compostaggio. Tali percorsi debbono puntare di fatto all'azzeramento della raccolta di rifiuti urbani non differenziati, ad escludere previsioni di grandi impianti non corrispondenti alle esigenze del bacino locale e qualsiasi tipologia di impianto di trattamento che non sia coerente con queste scelte. Sulla base della proposta già presentata due anni fa dall'Osservatorio intercomunale Rifiuti Zero Tuscia romana, che prevedeva la condivisione tra i Comuni di Ladispoli - Cerveteri - Santa Marinella - Bracciano - Anguillara - Trevignano - Manziana - Oriolo romano VT, crediamo sia possibile avviare oggi una scelta strategica confermata anche dalla concreta esperienza messa in atto dal Comune di Aprilia e da altri otto Comuni confinanti delle province di Latina e di Roma. Sosteniamo quindi con forza la proposta che alcuni Comuni di questo territorio possano mettere insieme la propria volontà politica di istituire il percorso per un Bacino Territoriale Ottimale di circa duecentomila abitanti che punti all'autosufficienza ed a impianti di prossimità per il riciclo ed il compostaggio, escludendo qualsiasi tecnologia mirata all'incenerimento ed alla combustione di prodotti derivati da rifiuti urbani. Saremo pertanto presenti alla manifestazione indetta a Ladispoli per sabato 27 febbraio su questa specifica piattaforma e non daremo spazio ad atteggiamenti strumentali od ideologici, sulla base delle parole d'ordine che riteniamo siano necessarie in questo momento:
- Sì al bacino territoriale ottimale della Tuscia romana
- No all'incenerimento e alla combustione di rifiuti o derivati
- No a grandi impianti di trattamento
- Sì alla raccolta domiciliare "porta a porta di qualità" e agli impianti di riciclo e compostaggio dei rifiuti di bacino
Le organizzazioni ambientali del territorio: Comitato rifiuti zero Ladispoli, Cittadinanzattiva Bracciano, Natura per tutti Onlus, Zero Waste Lazio, La Metamorfosi, Crz Lago di Bracciano-Anguillara, Salviamo il paesaggio litorale Roma Nord, Fare Verde Ladispoli