Associazioni e Comitati di Colleferro lanciano la campagna RIFIUTIAMOLI! BASTA INCENERITORI!

04/02/2016 di Redazione
Associazioni e Comitati di Colleferro lanciano la campagna RIFIUTIAMOLI! BASTA INCENERITORI!

Nella Conferenza stampa curata dal Comune di Colleferro, dalle associazioni ambientaliste e dai comitati di quartiere è stato reso noto il lavoro congiunto sul ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio (T.A.R.) per chiedere l'annullamento (sospensione del rinnovo) dell'Autorizzazione d'Integrata Ambientale (A.I.A.) dell'inceneritore di Lazio Ambiente spa. Le realtà che aderiscono alla campagna "Rifiutiamoli! Basta inceneritori!" hanno lanciato una campagna di mobilitazione territoriale che nella prossima primavera culminerà in una grande manifestazione. Gli organizzatori (Rete per la Tutela Valle del Sacco (retuvasa), Unione Giovani Indipendenti (UGI), Circolo Arci Montefortino '93, Comitato NoBiometano Artena, Artenaonline, Comitato Residenti Colleferro, Coordinamento Dei Comitati di Quartiere Colleferro, Associazione Raggio Verde) avvertono che gli "enti territoriali, aziende e grandi gruppi d'affari, che intendono invece continuare a mantenere in vita gli inceneritori, possono stare sicuri che troveranno la dura e forte opposizione popolare",  L'appuntamento sarà preceduto una serie di iniziative pubbliche a Colleferro e in tutta la valle del Sacco. Il Giudice che ha presieduto l'udienza del 2 febbraio si è riservato di dare una risposta sulla richiesta di sospensiva dell'estensione AIA entro un paio di giorni. Una conferenza stampa che ha rappresentato una prima volta nella storia di Colleferro, quantomeno degli ultimi vent'anni. Presente anche l'avvocato che sta curando il ricorso, Vittorina Teofilatto, che ha spiegato le criticità dell'inceneritore e le modalità con cui la Regione Lazio e Lazio Ambiente hanno richiesto l'estensione dell'A.I.A. per altri 5 anni. Una conferenza stampa che ha rappresentato una prima volta nella storia di Colleferro, quantomeno degli ultimi vent'anni. Presente anche l'avvocato che sta curando il ricorso, Vittorina Teofilatto, che ha spiegato le criticità dell'inceneritore e le modalità con cui la Regione Lazio e Lazio Ambiente hanno richiesto l'estensione dell'A.I.A. per altri 5 anni. Nella Conferenza stampa è stata ribadita la volontà unanime di scongiurare qualsiasi ipotesi di potenziamento e di ammodernamento (revamping) degli inceneritori. La strada del ricorso al T.A.R. è parte di un percorso più ampio e trasversale che punta alla dismissione definitiva dei due impianti e all'avvio di una seria gestione dei rifiuti basata sui principi di sostenibilità ambientale, sicurezza e opportunità di occupazione. Ciò richiede l'avvio di un percorso di autosufficienza gestionale di bacino territoriale - di tutto il ciclo dei rifiuti - concordata con le Amministrazioni che fanno parte del Tavolo di coordinamento dei Sindaci della valle del Sacco