Basta ai rifornimenti militari in Arabia Saudita: l’appello della Rete Disarmo ed ENAAT

18/02/2016 di Redazione
Basta ai rifornimenti militari in Arabia Saudita: l’appello della Rete Disarmo ed ENAAT

Undici le organizzazioni per la pace ed il disarmo che compongono la rete European Network Against Arms Trade (ENAAT) che hanno chiesto attraverso una lettera inviata ai Ministri degli Esteri UE ed alla Vicepresidente della Commissione Federica Mogherini di sospendere fin da ora le vendite militari all'Arabia Saudita e di considerare l'ipotesi di un embargo. Il prossimo 25 febbraio è in programma un dibattito in Aula su una risoluzione riguardante la situazione nel paese arabo, comprendente anche un emendamento per lo stop di forniture armate a tutte le parti coinvolte nel conflitto. Già nel mese di Gennaio 2016, la "Rete Italiana per il disarmo" ha presentato un esposto in diverse Procure d'Italia per chiedere di indagare sulle spedizioni di bombe dall'Italia all'Arabia Saudita. Secondo i dati dell'Istituto svedese SIPRI, dal 2009 al 2014 il 59% delle importazioni di armamento saudite provengono dall'Europa. Tra il 2009 e 2013 i Paesi Europei hanno autorizzato trasferimenti di equipaggiamento militare e di tecnologie belliche all'Arabia Saudita per oltre 19 miliardi di euro ed anche  dall'Italia le forniture sono state numerose e di grande controvalore tanto che l'Arabia Saudita figura tra i primi destinatari delle esportazioni del nostro Paese dell'ultimo quinquennio.
Nonostante le numerose testimonianze  e la pubblicazione di diversi Rapporti sulle violazioni della legislazione umanitaria internazionale e dei diritti umani da parte della coalizione guidata dall'Arabia Saudita che comprende Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Kuwait, Qatar ed Egitto. L'Italia, nonostante la legge italiana (n. 185 del 1990) vieti espressamente il transito o l'esportazione di materiali di armamento "verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite",  ha continuato ad autorizzare contratti e licenze per il trasferimento ingente di armi oltre che a garantire addestramento militare alle forze del regno arabo durante il periodo di intervento militare agito in Yemen nella totale assenza di legittimazione da parte delle Nazioni Unite e in assenza di mandato.

Leggi la Lettera ONG Europee al Parlamento Europeo su voto stop armi in Yemen