Ddl Cirinnà: si attende l’esito del voto di fiducia

25/02/2016 di Redazione
Ddl Cirinnà: si attende l’esito del voto di fiducia

Siglato l'accordo di maggioranza sul maxiemendamento al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. Volendo fare un breve escursus della storia del decreto più dibattuto degli ultimi tempi, prima con il PD spaccato sulla questione stepchild adoption, l'illusione poi di un appoggio Cinque stelle sfumata e settimane di dibattito con l'opposizione, si conclude con la mossa del Premier Renzi che sembra confermare la politica come arte del compromesso. Già nell'incontro con la stampa estera, avvenuto il 21 Febbraio, il presidente del Consiglio aveva spiegato l'esigenza del governo di trovare una soluzione definitiva capace di mettere in campo un' alternativa alla prospettiva di rinvii costanti del ddl, l'esigenza di un ragionamento conclusivo che portasse intanto il risultato delle Unioni civili in casa PD. Il testo del Maxiemendamento, proposta di modifica sulla quale il governo ha ottenuto l'accordo il 24 febbraio, riprende in larga parte il Ddl Cirinnà, compresi gli emendamenti Lumia con il sostanziale stralcio del tema scottante delle adozioni del figlio naturale del partner (riformulazione del comma 4 dell'art 3 e art.5)e l'obbligo di fedeltà. Resta inoltre l'obbligo del mantenimento in caso di cessazione dell'unione, così come già iscritto nel testo del Ddl Cirinnà. Prevista inoltre la separazione 'lampo', da fare davanti all'ufficiale di stato civile. Superato lo stallo dell'ipotesi sul "Super Canguro" di Andrea Marcucci, ritenuto inammissibile dal presidente Grasso nei giorni precedenti l'accordo, la proposta di modifica sembra abbia messo d'accordo tutti, o quasi tutti. Per la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, lo stralcio della stepchild adoption è un atto dovuto mentre la deputata del Pd Michela Marzano minaccia di lasciare il partito. In merito al tema "adozioni" restano le sentenze dei tribunali e della Cassazione che, puntando uno sguardo ai dati di fatto, hanno già riconosciuto per via giurisprudenziale il diritto di adozione per le coppie gay, come dimostrano in diverse occasioni le istanze accolte dal tribunale da parte di coppie omosessuali nell'interesse e a tutela dei minori, applicando l'articolo della legge che disciplina le adozioni nei casi particolari. La decisione ultima verrà presa in via ufficiale dall'assemblea dei senatori prevista per il 25 febbraio alla presenza del Presidente del Consiglio. Termine ultimo martedì 1 Marzo. Tanti gli appelli che si sono susseguiti anche da parte di personaggi di spicco attraverso una "lettera-appello" promossa da Sebastiano Mauri insieme al noto psichiatra Vittorio Lingiardi e l'attore Filippo Timi: a seguito dello scossone che ha investito l'opinione pubblica per le decorazioni con nastri arcobaleno che diversi cantanti hanno portato sul palco dell'Ariston durante lo storico appuntamento di Sanremo. Dal mondo della cultura, della musica, dello spettacolo, dell'arte, della moda, dello sport e dell'editoria giungono circa 400 firme per "non perdere l'appuntamento con a Storia e per il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali".