Italia, terra di opere incompiute: sono 868, per 4 miliardi di Euro sprecati

25/02/2016 di Redazione
Italia, terra di opere incompiute: sono 868, per 4 miliardi di Euro sprecati

Il Codacons, sulla base dei dati disponibili dall'Anagrafe delle opere, ha denunciato la presenza di 868 opere incompiute sul suolo italiano nel 2014, 176 in più dell'anno precedente. Lo spreco complessivo per lo Stato italiano è stato di 4 miliardi, circa 166 euro per famiglia. E per completarle occorrerebbero altri 1,4 miliardi. È la Sicilia la regione con la concentrazione maggiore di "incompiuti" con 215 costruzioni lasciate in corso d'opera. Ma anche le altre regioni non sono da meno: in Abruzzo, le infrastrutture non portate a termine sono passate dalle 33 del 2013 alle 40 del 2014; in Calabria si è passati dalle 64 incompiute del 2013 alle 93 nel 2014, mentre in Lombardia in un anno le opere non terminate sono passate da 19 a 35. Male anche la Puglia: 59 nel 2013, 81 nel 2014. Quello delle opere incompiute è un flagello che attanaglia il Belpaese dagli anni Sessanta, con porti, dighe, ospedali e strade mai terminati o mai utilizzati e lasciati in stato di abbandono. Strutture che spesso non hanno tenuto conto degli elevati costi di gestione che il loro funzionamento avrebbe comportato. Saltano particolarmente all'occhio quelle opere che, al di là della loro utilità, sarebbero dovute diventare - secondo il parere di chi le ha fortemente volute - il fiore all'occhiello delle città che le ospitavano e commissionate ai cosiddetti archistar: il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il record assoluto dello spreco spetta senza dubbio alla Città dello sport di Tor Vergata a Roma, costata finora ai cittadini 607 milioni di Euro: lo spettacolo, a oggi, è quello dello scheletro della Vela di Calatrava. Lo stesso architetto che ha realizzato il costosissimo e delicatissimo ponte di vetro a Venezia, che oggi per mancanza di fondi, sta diventano pian piano un normalissimo ponte d'asfalto per i costi troppo alti della sua manutenzione. Insomma, la geografia del nostro Paese è segnata da grandi opere incompiute o addirittura inutili e dannose. Di pari passo alle grandi opere, sono sbocciate anche lotte che da nord a sud provano a opporsi allo scempio del territorio: comitati segnato dal NO si trovano ovunque, contro strade, stazioni, ferrovie.