Italicum, prime dichiarazioni di incostituzionalità dal Tribunale di Messina

25/02/2016 di Redazione
Italicum, prime dichiarazioni di incostituzionalità dal Tribunale di Messina

Il tribunale di Messina ha rinviato alla Corte Costituzionale l'Italicum, la riforma elettorale voluta dal governo Renzi, facendo propri 6 dei 13 motivi di incostituzionalità proposti dai ricorrenti. I ricorsi erano stati presentati in più tribunali italiani. L'Italicum è stato approvato dal Parlamento lo scorso 4 maggio e dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2016. In tutto sono 18 i ricorsi presentati in diversi tribunali italiani, all'interno di un'iniziativa di un gruppo di avvocati anti-Italicum del Coordinamento democrazia costituzionale, guidati dall'avvocato Felice Besostri, già protagonista della battaglia  contro il Porcellum, la legge elettorale promossa dall'ex onorevole leghista Calderoli approvata durante il governo Berlusconi nel 2005, poi dichiarata incostituzionale dalla Consulta. A curare il ricorso presentato a Messina, l'avvocato e vice-coordinatore del pool, Enzo Palumbo. Su 13 motivi di incostituzionalità proposti, sei sono stati fatti propri dal giudice nell'ordinanza di rimessione, e tra questi - spiega lo Besostri - anche quelli relativi al premio di maggioranza e alla mancanza di soglia minima per il ballottaggio.