Mattarella e Gentiloni alla Casa Bianca: migranti al centro dell'incontro con Obama

11/02/2016 di Redazione
 Mattarella e Gentiloni alla Casa Bianca: migranti al centro dell'incontro con Obama

In questi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si trovano negli Stati Uniti per una visita al Presidente Usa Barack Obama. La crisi in Libia e il possibile intervento delle forze Nato in cima alla lista degli argomenti che i due capi di Stato hanno affrontato. Poi seguirà la candidatura dell'Italia per un seggio nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. La visita negli Usa cade in una fase un po' confusa per la politica statunitense, in piena campagna elettorale e con un Obama sotto pressione per le aspre critiche che hanno raccolto in patria le sue scelte nel Mediterraneo. Critiche che sono arrivate puntuali dai repubblicani, ma anche dai candidati sfidanti del suo stesso partito. Stando alle dichiarazioni dello stesso Obama, il presidente Usa e i leader italiani si sono confrontati sugli sforzi congiunti di Italia, Usa e atri Paesi per aiutare la Libia a formare un governo che permetta alle loro forze di sicurezza di stabilizzare il territorio e neutralizzare lo Stato Islamico, ribadendo che la cooperazione translatantica è decisiva per ripristinare la stabilità e la sicurezza.
Ampio spazio anche per la crisi dei migranti, che Obama ha definito "un'emergenza globale e un problema non solo europeo che mette sotto pressione gli Stati Uniti e il rapporto transatlantico. Il presidente Usa ha ribadito la necessità di una collaborazione per l'Ue, gli Usa e la Nato per fra fronte alla crisi umanitaria ed arrestare il traffico di esseri umani. Riconoscendo l'impatto che i flussi migratori stanno avendo sull'Europa, gli Stati Uniti si sono proposti per un impegno in prima linea nella gestione dell'emergenza. L'idea, seppur ancora in fase embrionale, è che Washington proponga alla Nato di aiutare non solo nel "pattugliamento della sicurezza" ma anche nei "pattugliamenti umanitari".
Fra gli argomenti, anche l'economia. Secondo Mattarella, l'accordo commerciale fra Europa e Usa può rappresentare "un antidoto contro nuove crisi finanziarie che possano destabilizzare i Paesi sviluppati e impediscano la prosperità di quelli in via di sviluppo".
La possibilità di un intervento statunitense nel Mar Egeo ha intanto assunto contorni più concreti: gli Usa hanno annunciato che la Nato potrebbe partecipare a un'operazione di pattugliamento del mar Egeo. I mezzi dell'alleanza atlantica avranno lo scopo di identificare le imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani che trasportano i profughi dalla Turchia alle isole greche. Lo ha dichiarato Ashton Carter, segretario alla difesa degli Stati Uniti.
L'annuncio fa seguito alla richiesta avanzata dalla Germania e dalla Turchia di un aiuto dell'Alleanza atlantica per meglio affrontare la crisi provocata dall'arrivo di migliaia di rifugiati dal Vicino Oriente. L'insolita richiesta, tenuto conto che la Nato è una organizzazione prettamente militare, verrà discussa domani e dopodomani dai ministri della Difesa dell'alleanza. L'appello giunge mentre a poco più di una settimana dal prossimo vertice europeo i Ventotto continuano a fare i conti con l'arrivo massiccio di rifugiati in Grecia.