Pensioni, nel 2016 l’Inps prevede un rosso di 11,2 miliardi. Nel 2017 il patrimonio andrà sottozero

18/02/2016 di Redazione
Pensioni, nel 2016 l’Inps prevede un rosso di 11,2 miliardi. Nel 2017 il patrimonio andrà sottozero

Conti in rosso per l'Inps, che l'anno prossimo si ritroverà con il patrimonio sottozero. L'istituto di previdenza lancia un avvertimento al governo: i circa 700 milioni di tagli alle sue spese di funzionamento previsti per quest'anno "sono di pregiudizio alla funzionalità dell'Istituto e, in particolare, incidono sulla qualità dei servizi erogati".
Il bilancio di previsione 2016 dell'istituto previdenziale guidato da Tito Boeri, approvato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza con il voto contrario della Uil, indica in 11,2 miliardi il disavanzo economico stimato per questo esercizio: 2 miliardi in più rispetto a quello registrato nel 2015. Il disavanzo finanziario di competenza dovrebbe invece attestarsi a 3,2 miliardi, 2,8 in meno rispetto alle previsioni aggiornate per il 2015. Il patrimonio è ridotto a 1,78 miliardi e, ha detto il membro del Civ Gianpaolo Patta, andrà "sotto zero nel 2017″.
Già lo scorso anno, il presidente dell'organo di controllo Pietro Iocca aveva paventato dei rischi per i conti dell'istituto, constatando anche la mancanza di soluzioni legislative per conseguire gli equilibri di bilancio di tutti i fondi e le gestioni previdenziali amministrate dall'Inps aventi un trend negativo.
Alle difficoltà strutturali, si aggiungono le sforbiciate alle uscite: nel 2016 l'importo dei tagli è previsto a circa 694 milioni ed è destinato, in attuazione delle misure di contenimento previste nella legge di Stabilità per lo stesso anno. Secondo l'organo che approva il bilancio, questi tagli avranno un'inevitabile impatto negativo sui servizi.
La previsione dell'Istituto per il prossimo anno è di 218,6 miliardi di entrate, a fronte di 308,8 miliardi che saranno versati per le prestazioni istituzionali. La spesa per prestazioni pensionistiche è prevista pari a 272 miliardi, 679 milioni in meno rispetto al 2015.