Tronca e il Bilancio del 2016

25/02/2016 di Redazione
Tronca e il Bilancio del 2016

Il Campidoglio ha dato l'ok questa settimana alle delibere propedeutiche al Bilancio 2016, ancora da approvare. I primi provvedimenti riguardano i tariffari dei servizi pubblici. A Roma aumenteranno le rette degli asili pubblici in linea con quanto già stabiliti dalla precedente giunta guidata da Ignazio Marino. "La volontà dell'Amministrazione espressa dal Commissario Straordinario, Francesco Paolo Tronca, è stata quella di una riconferma dei livelli tariffari già previsti negli anni precedenti", si legge sulla nota stampa diffusa da palazzo Senatorio al termine della seduta di ieri, poi illustrata anche alle parti sociali. Sono rimaste invariate le tariffe relative alla refezione scolastica, alle case di riposo, ai soggiorni per anziani, ai centri ricreativi estivi, a mostre e musei, nonché per i servizi funebri e cimiteriali. Ma le rette degli asilo nido, tema caldo della manovra, sono destinate ad aumentare per effetto della delibera del 2014, approvata dalla precedente consiliatura, che prevedeva la graduale progressiva revisione delle rette. Nessun accenno alla questione dei lavoratori del settori, per lo più lavoratrici, in mobilitazione contro la minaccia di definitivi licenziamenti dopo anni di lavoro precario. Il ricaro delle tasse toccherà anche il turismo, con l'estensione della tassa di soggiorno di 3,5 Euro anche agli ostelli. Aumenta anche la tariffa dell'affitto dell'area del Circo Massimo, che costerà 15mila Euro al giorno più il 5 per cento dei biglietti venduti.  Invariate - almeno per il momento - le aliquote Imu e Tasi, mentre resta ancora in discussione la tassa sui rifiuti. Il Commissario Tronca ha dichiarato che il nuovo piano finaziario approvato presenterebbe dei margini di manovra da permettere una riduzione dell'importo della tassa, ma resta ancora molta incertezza. Le strade e le scuole del X Municipio, commissariato per mafia, potranno godere invece di un fondo speciale di un milione di Euro. I sindacati hanno accolto con polemica i provvedimenti emanati dalla giunta. Dalla notizie avute dai tecnici, si è appreso che ci sarà una riduzione complessiva di 160 milioni, in linea con gli obiettivi del piano di rientro previsto per la Capitale, e resta molta apprensione su quali voci di spesa subiranno il peso dei sacrifici.