Accogliere, la vera emergenza: il contro-rapporto di LasciateCIEntrare

03/03/2016 di Redazione
Accogliere, la vera emergenza: il contro-rapporto di LasciateCIEntrare

Il 25 Febbraio è stato presentato il contro-Rapporto "Accogliere, la vera emergenza" della Campagna LasciateCIEntrare  presso la FNSI, Corso Vittorio Emanuele II, 349. La Campagna, composta da associazioni ed attivisti della società civile, ha negli anni ampliato il suo ambito di intervento, sempre diretto alla denuncia delle violazioni dei diritti umani e dei diritti civili nei centri per migranti e nelle politiche di detenzione amministrativa e accoglienza ed il quadro attuale che emerge dal monitoraggio sul campo riguardo i temi di accoglienza, detenzione amministrativa e rimpatri forzati è allarmante.  Oltre all'estrema difficoltà di poter accedere all'interno dei centri per effettuare ispezioni indipendenti è stata registrata una forte omertà riguardo le informazioni rilasciate da parte della pubblica amministrazione. Dal rapporto, si evidenzia come i programmi politici ed i finanziamenti dedicati all'accoglienza del migrante in Italia si trovino in una condizione di stallo con pochi margini di possibilità dall'uscire dall'approccio emergenziale. In Italia, infatti , il 72% dei richiedenti asilo è accolto nei Cas, centri di accoglienza straordinaria che rappresentano la maggioranza degli istituti predisposti rispetto ai centri mega governativi Cara, ne risultano circa 3090 in tutto il territorio nazionale. Allo stesso modo, la gestione delle risorse pubbliche confluisce in massima parte nella gestione dei Cas (918 milioni e mezzo di euro contro i 242 milioni e mezzo destinati ai centri Sprar.) Dopo la scandalosa vicenda di malaffare che ha investito la città di Roma negli ultimi mesi, ancora non è possibile per la cittadinanza attiva e le associazioni accedere ad un chiaro elenco dei Cas presenti in Italia e su quali enti li gestiscono. LasciateCIEntrare ha quindi portando avanti numerose istanze di accesso civico al ministero dell'Interno e a 106 prefetture, ai sensi delle norme sulla trasparenza della pubblica amministrazione e attualmente la risposta da parte del Viminale è stata di negazione. Il ministero dell'interno non è tenuto in alcun modo a comunicare la mappa dei Cas per motivi di ordine e sicurezza degli stessi. Tante le strutture improvvisate e inadeguate a svolgere l'attività richiesta: operatori contrattualizzati part-time che svolgono un lavoro a tempo pieno, personale sprovvisto di formazione legale oltre che assenza di assistenza sanitaria e psicologica. Da nord a sud la situazione non migliora. Le condizioni di Lampedusa, assenza di diritti e beni  di prima necessità non differenziano rispetto a quelle del Friuli Venezia Giulia dove i migranti vivono per la strada. LasciateCIEntrare con associazioni territoriali come la Tenda per la Pace e i Diritti ha presentato un esposto in procura sulla situazione critica dell'accoglienza a Gorizia.