Dirty Girls: il riciclo dei vestiti e delle coperte nell’Isola di Lesbo

10/03/2016 di Redazione
Dirty Girls: il riciclo dei vestiti e delle coperte nell’Isola di Lesbo

In Grecia, tra crisi economica e inefficienti strategie europee per affrontare la crisi dei migranti, gran parte del lavoro di soccorso è a carico dei numerosi volontari, provenienti da tutta Europa. I profughi continuano a giungere numerosi in quella che rappresenta una delle prime tappe di sbarco, la piccola isola di Lesbo, su barconi sovraffollati sfidando le correnti oceaniche. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nell'ultimo anno sono transitati ben 856.000 migranti da tutta la Grecia, di cui oltre 500.000 nella sola Lesbo. Le condizioni generali di chi raggiunge la terra ferma sono di ipotermia e malnutrizione. Le associazioni presenti consegnano vestiti nuovi e coperte mentre i loro indumenti bagnati di acqua di mare vengono scartati e buttati, alimentando cosi la discarica di Lesbo. Da qualche mese però, un gruppo di volontarie denominate "dirty girls" si occupa di raccogliere questi vestititi, lavarli e dargli nuova vita attraverso un processo di riciclo in modo da poter essere riutilizzati. "Dirty Girls" è una forma molto pratica di assistenza che contribuisce, oltre allo scopo umanitario, anche ad aiutare il sistema ambiente riducendo l'impatto  che potrebbe avere l'abbandono di giubbotti di salvataggio per i quali è necessaria una diversa raccolta in specifiche discariche. Una di queste, a ridosso del piccolo borgo di Molyvos, ha accumulato qualcosa come 38.000 metri cubi di giubbotti e altro materiale raccolto in spiaggia, secondo quanto riferito dal portavoce del sindaco di Mitilene, Marios Andriotis. Il progetto, cominciato alla fine del 2015 grazie all'idea di Alison Terry-Evans, volontaria che si trovava sul posto e la generosità di Peter, il  proprietario di una lavanderia dell'isola che ha messo a disposizione la propria struttura. Solo negli ultimi mesi, le "Dirty girls"  hanno raccolto, organizzato , lavato , asciugato e ridistribuito decine di migliaia di chili di vestiti, calze e scarpe , così come coperte.