Disoccupazione, nel Lazio più alta per le donne. Anche pensioni e salari sono inferiori

10/03/2016 di Redazione
Disoccupazione, nel Lazio più alta per le donne. Anche pensioni e salari sono inferiori

La ricorrenza dell'8 marzo e della giornata della donna è sempre un'occasione per fare il punto sui diritti delle donne e sul lavoro al femminile. Le statistiche sul lavoro non sono certo rosee: Bankitalia e Istat riferiscono che il 2015 è stato, nel Lazio, l'anno peggiore dell'ultimo decennio in termini di disoccupazione femminile. Nel corso dell'anno scorso la media del tasso di disoccupazione è stato del 13%, raggiungendo picchi del 14,5%, superiore di due punti abbondanti rispetto alla media generale della disoccupazione. Anche laddove il lavoro c'è, è in molti casi più precario e sottopagato rispetto agli standard dei colleghi maschi.
Le città che presentano una maggiore criticità sono Latina, Viterbo e Frosinone, dove il tasso di disoccupazione femminile ha superato il 15%. Restano sotto il 12% Roma e Rieti, più conformi alla media generale nazionale.
Secondo l'ultima rilevazione dell'Istat, la situazione dell'occupazione femminile in Italia è, in generale, ben lungi dagli standard di altri paesi europei. Le donne con un'occupazione in Italia sarebbero 9,4 milioni, contro i 13 milioni di uomini. Insomma, il mercato del lavoro italiano è tutt'altro che all'insegna dell'uguaglianza. Le donne si ritrovano spesso a svolgere lavori con contratti precari e part time non volontari, senza contare le difficoltà connesse alla gestione della doppia responsabilità tra lavoro e famiglia, soprattutto in questi periodi di tagli continui alla spesa pubblica che stanno riducendo l'accesso ai servizi come gli asili nido.
Considerando che il lavoro determina anche il tipo di pensione, la situazione peggiora per le over 65: le pensionate nel Lazio sono inferiori del 40% rispetto a quelle degli uomini