Ministero dei beni culturali: aumentare la sorveglianza dei siti culturali

31/03/2016 di Redazione
Ministero dei beni culturali: aumentare la sorveglianza dei siti culturali

Prosegue l'allerta terrorismo anche in Italia ed aumenta la supervisione da parte delle forze dell'ordine su i presunti bersagli. Scatta l'ennesimo piano sicurezza a Roma, Firenze, Pompei. Questa volta il piano è stato messo a punto dal ministero dei Beni Culturali, nel pieno della stagione giubilare e con l'aumento dei turisti della bella stagione. «Progetto speciale di sicurezza nazionale» si articola su due livelli, entrambi mirati a garantire l'incolumità dei visitatori di siti archeologici e musei. Il primo piano è la creazione di una task force organizzata dalle prefetture capace di coordinarsi con la soprintendenza e i direttori dei musei. Il secondo livello è stato programmato e finanziato con 300 milioni spalmati su tre anni, fino al 2018 con il fondo tutela del patrimonio. Incrementare le misure di sicurezza, raddoppiare la vigilanza a tutela del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese oltre che prevedere l'utilizzo di telecamere di videosorveglianza e metal detector per i venti siti ritenuti più a rischio tra cui gli scavi della vecchia Pompei, la Galleria degli Uffizi Colosseo, la Reggia di Caserta, l'Accademia di Brera, la Galleria Accademia di Venezia, Capodimonte. Ma la lista dei siti tenuti sotto sorveglianza particolare non si esaurisce con i principali obiettivi sensibili ma comprende circa centocinquanta  siti spalmati su tutta la penisola che verranno forniti di una serie di standard minimi di sicurezza. " La cabina di regia è al ministero dei Beni Culturali e adesso ci stiamo preparando per far partire i nuovi bandi della Consip»  ha dichiarato il segretario generale del ministero dei Beni Culturali Antonella Recchia.