Overthefortress: azioni concrete di aiuto per i profughi al confine Macedone

31/03/2016 di Redazione
Overthefortress: azioni concrete di aiuto per i profughi al confine Macedone

Il 25 Marzo è partito da Ancona il convoglio indipendente ed autofinanziato Overthefortress. Dopo quasi un anno dall'inizio della campagna di solidarietà lanciata da Meltingpot, a cui hanno aderito centinaia di attivisti che  organizzati in staffette hanno raggiunto i confini negati ai profughi, è la volta del convoglio Overthefortress. Trecento attivisti provenienti da tutta Italia e da diversi paesi europei e 15 i furgoni carichi di beni essenziali (vestiti, cibo, medicinali e tende) donati dalla popolazione ai numerosi centri di raccolta spontanei nati nel territorio, hanno raggiunto nella mattina del 26 marzo la prima tappa del viaggio: porto di Igoumenitsa per poi proseguire in direzione del campo di Idomeni. Ad attenderli un nutrito schieramento di forze di polizia greche che, dopo circa quattro ore di perquisizioni e controlli, hanno permesso al  gruppo di entrare all'interno del campo. La distribuzione dei beni è durata per tutta la giornata e nel pomeriggio è nata una manifestazione spontanea per richiedere ancora una volta l'apertura del confine con la Macedonia in prossimità del campo a ridosso della linea ferroviaria che si snoda verso il confine, presidiata ininterrottamente da polizia in assetto antisommossa. Un convoglio umanitario, il primo in grado di raggiungere dimensioni di così larga partecipazione, per portare un aiuto concreto ma anche per denunciare le condizioni a cui sono condannate le migliaia di persone che affrontano la rotta balcanica e che attualmente si trovano bloccate tra reti di filo spinato e muri che la fortezza d'Europa continua a costruire per difendersi. In pochi giorni, l'Europa ha chiuso i propri confini e siglato il discusso accordo con la Turchia  definendo chiaramente che non sarà più possibile richiedere asilo in Europa per tutti i migranti che entreranno attraverso il mar Egeo. La situazione ad Idomeni fotografata dagli attivisti nelle immagini e nei reportage delle giornate di carovana risulta drammatica: servizi igienici insufficienti per le oltre 100mila persone presenti, condizioni sanitarie a rischio e assenza di energia elettrica.  Il drappello ha inoltre lavorato per illuminare l'area di fronte ai bagni chimici, garantire l' elettricità ed il  wi fi al campo e consegnato un generatore alla tenda infopoint.  Gli attivisti sono ripartiti con la lista di nuovi impegni concordati con Medici senza frontiere, volontari e ong ed il 30 Marzo hanno raggiunto Ancona con l'obiettivo di essere il 3 Aprile al confine del Brennero per una nuova iniziativa.