Proposta di Legge anti spreco alimentare, ora tocca al Senato

17/03/2016 di Redazione
Proposta di Legge anti spreco alimentare, ora tocca al Senato

Arriva in Italia la legge anti spreco alimentare. In ritardo rispetto alla Francia, che già a febbraio aveva approvato la penalizzazione delle spreco causato dai supermercati obbligandoli ad un accordo con le associazioni che si occupano della distribuzione. La proposta di legge, composta da 17 articoli, è stata presentata dalla deputata del PD Maria Chiara Gadda lunedì 14 marzo ed oltre a riguardare lo spreco alimentare si occupa anche dei farmaci invenduti. Lo scopo della nuova normativa è, in sintesi, la riduzione degli sprechi lungo tutta la filiera, spingendo perché le eccedenze alimentari vengano recuperate. Dal testo si evince inoltre una particolare attenzione  per la pratica della donazione, che la nuova legge incentiva (con sconti sulla tassa dei rifiuti per chi dona) e semplifica. Sarà quindi possibile per i soggetti economici  (impresa, ristorante, supermercato) donare attraverso una dichiarazione consuntiva a fine mese garantendo la tracciabilità del prodotto donato.  Prevista la nascita di un tavolo di coordinamento permanente al ministero dell'Agricoltura che si occupi di accertare la correttezza della filiera e finanziare, stanziando 1 milione di euro all'anno per tre anni, progetti relativi a ricerca e sviluppo tecnologico nel campo del packaging intelligente, con la possibilità di coinvolgere i volontari del Servizio civile nazionale.
Altro fondo, sempre da 1 milione di euro, è destinato dal ministero dell'Ambiente per la distribuzione nei ristoranti di contenitori per portarsi a casa gli avanzi. Il tentativo è inoltre quello di spiegare la sostanziale differenza tra il termine minimo di conservazione, "consumare preferibilmente entro", ed il termine scadenza sottolineando che superata la data indicata il prodotto resta commestibile.